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Governo Italiano

28.11.08 - Lettera del Ministro Frattini al Presidente Berlusconi sulla creazione di un osservatorio parlamentare e del Governo per il monitoraggio dello stato di promozione e tutela dei diritti fondamentali

Data:

28/11/2008


28.11.08 - Lettera del Ministro Frattini al Presidente Berlusconi sulla creazione di un osservatorio parlamentare e del Governo per il monitoraggio dello stato di promozione e tutela dei diritti fondamentali

Il Ministro Frattini ha inviato, in data 25 novembre, la seguente lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi, dando la disponibilità della Farnesina, attraverso la propria rete diplomatico – consolare, a collaborare alle attività di un Osservatorio parlamentare e del Governo per il monitoraggio dello stato di promozione e tutela dei diritti fondamentali. Una copia di tale lettera è stata anche indirizzata al Presidente del Senato, Renato Schifani e al Presidente della Camera, Gianfranco Fini.

“il Parlamento e il Governo condividono, secondo una consolidata tradizione del nostro Paese, una politica di promozione e difesa dei diritti fondamentali della persona umana.

Si tratta, in effetti, di una azione condivisa largamente dalle forze politiche rappresentate, e non, in Parlamento, volta a sostenere i diritti dell’uomo come pre-condizione della convivenza democratica. Mi riferisco, soltanto per ricordarne alcuni, al diritto assoluto alla vita e alla dignità della persona umana, alla eguaglianza tra uomini e donne contro ogni discriminazione femminile, alla libertà religiosa e al diritto di praticare la propria religione senza discriminazioni. 

L’Italia, attraverso il Ministero degli Esteri, ha promosso e promuove azioni diplomatiche, nelle istituzioni sovranazionali e nei rapporti bilaterali, per affermare e rafforzare tali posizioni. Mi riferisco, in particolare, alla promozione, con grande successo, lo scorso anno e quest’anno, di iniziative volte ad affermare la moratoria internazionale delle esecuzioni di condanna a morte. Penso, più di recente, alle iniziative che ho assunto – in nome del Governo italiano – per la tutela della libertà e dei diritti dei cristiani in India e in Iraq.

Credo che, in questo ambito, vi sia una possibilità di ancor più stretta collaborazione politico-istituzionale tra Parlamento e Governo. Penso, Signor Presidente, ad azioni comuni, cui il Ministero degli Affari Esteri si dichiara sin d’ora disponibile, volte alla osservazione e al monitoraggio della situazione di appropriata tutela dei diritti umani fondamentali in alcune regioni del mondo.

Sarei, ad esempio, ben lieto di offrire una più intensa cooperazione in vista della creazione di un osservatorio parlamentare e del Governo – cui la rete diplomatico-consolare fornirebbe la dovuta assistenza – per il monitoraggio dello stato di promozione e tutela dei diritti fondamentali – dalla vita, alla dignità di donne e uomini, ai diritti religiosi – ad iniziare dalle aree in cui l’Italia è attivamente impegnata con proprie missioni di peacekeeping, senza escludere ovviamente altre regioni per cui un’attenzione speciale si rende necessaria.

Credo, Signor Presidente, che l’azione che Le propongo di valutare e di sostenere a nome del Governo sia un contributo alla ormai tradizionale “via italiana” all’impegno in politica estera. Un impegno che vede, sempre di più, democrazia e diritti umani come componenti essenziali della nostra azione nel mondo.”


Luogo:

Roma

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