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Governo Italiano

Conferenza internazionale di Doha (28 nov-2 dic)

Data:

01/12/2008


Conferenza internazionale di Doha (28 nov-2 dic)

Fare in modo che l’attuale crisi finanziaria non si ripercuota sugli impegni già assunti per finanziare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio: e’ uno degli obiettivi della Conferenza internazionale che si svolge a Doha sino al 2 dicembre: La Conferenza  costituisce anche un vero e proprio banco di prova della riforma del sistema di cooperazione economica internazionale. Nel senso di un nuovo concetto di sviluppo, onnicomprensivo, basato su criteri di responsabilita’ condivisa fra donatori e Pvs.  I partecipanti alla Conferenza, per l’Italia il Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti, fanno il punto sui seguiti della Conferenza di Monterrery (2002), in particolare il documento che stabilisce gli impegni finanziari  per i Paesi donatori e per i Partner che hanno la responsabilità primaria del proprio sviluppo.

Il dibattito circa la revisione del “Consenso” è stato avviato nei mesi scorsi e dai contributi forniti da dibattiti sulle varie parti di cui si compone, è emersa una bozza di “Outcome Document” di Doha presentata dal Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU a fine luglio scorso. Essa è la base per i difficili negoziati sulla dichiarazione definitiva, da approvare a Doha. Al termine della prima lettura della bozza di documento finale, il negoziato registra ancora notevoli contrasti tra i diversi attori internazionali.

Vi è ormai un consenso diffuso sui principi che dovranno ispirare le politiche di sviluppo del futuro: ruolo centrale dei Paesi in via di sviluppo nella definizione e implementazione delle politiche (ownership); creazione di partenariati inclusivi tra tutti gli attori dello sviluppo, non solo i donatori tradizionali e gli stessi Paesi beneficiari ma anche i nuovi attori, dalle fondazioni alla società civile, al settore privato e ai partenariati pubblico-privati; infine, ampia disponibilità da parte di ciascuno a rendere conto, in maniera trasparente, dei risultati delle politiche di sviluppo.

Giova ricordare che l'Africa, con tutti i suoi bisogni di crescita economica, di lotta alla povertà, alle malattie, alla violazione dei diritti umani e alle violenze su donne e bambini, è tra le priorità politiche della Presidenza italiana del G8. Non sottovalutando mai l'importanza dell'aiuto pubblico allo sviluppo, l’Italia porrà però l'accento, in linea con quanto già fatto ad Accra, sulla necessità di un approccio più comprensivo alla politica di cooperazione, che tenga conto che, nella crescita, giocano tutti i diversi fattori, e tra questi il commercio, gli investimenti diretti del settore privato, i partenariati pubblico e privato, l'apporto delle organizzazioni non governative, quello della società civile e dei governi delle comunità locali.


Luogo:

Rome

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