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Governo Italiano

Minoranza autoctona italiana in Croazia

 

Minoranza autoctona italiana in Croazia

Attualmente sono circa 30.000 i componenti della Minoranza italiana che vive nei territori di tradizionale insediamento, in particolare in Istria e nel Quarnero oltre che in Dalmazia. Essa si riconosce nell’Unione Italiana (UI), dispone di un seggio al Parlamento croato, di una Casa Editrice (EDIT), di una compagnia teatrale, di un Centro di Ricerche Storiche, di 46 istituti scolastici e di 3 dipartimenti di pedagogia.
Nella Regione Istriana vige il bilinguismo amministrativo. Numerose municipalità istriane hanno adottato nei propri statuti comunali il bilinguismo integrale (18 complessivamente, tra cui Pola, Rovigno, Buie, Umago, Cittanova, Dignano, Parenzo).
I territori di tradizionale insediamento italiano sono oggetto di una precisa strategia di impegno della Farnesina; in un’ottica di graduale rafforzamento della presenza istituzionale italiana, sono stati aperti recentemente due Vice Consolati Onorari (a Pola, principale città istriana, e a Buie, centro dell’ex Zona B) e un Consolato Onorario a Ragusa/Dubrovnick. Vengono effettuate sul territorio missioni periodiche di alti funzionari, di coordinamento, sensibilizzazione e monitoraggio.

La Minoranza dispone di un rappresentante in Parlamento, l’On. Furio Radin, confermato per il quinto mandato, che riveste, già dalle scorse legislature, anche il ruolo di Presidente della Commissione Parlamentare per i diritti umani e delle minoranze.
L’accordo di sostegno tra Radin e Sanader prevede l’impegno del Governo a una riforma delle legge elettorale che riconosca alle minoranze il cosiddetto "doppio voto" (possibilità di esprimersi in occasione del voto politico oltre che per i normali candidati anche per i candidati che concorrono al seggio riconosciuto alla minoranza), ad estendere nei comuni bilingui l'uso dell'italiano anche nei tribunali e nelle altre istituzioni pubbliche, ad aumentare i finanziamenti alle istituzioni della minoranza italiana (con particolare riferimento all'EDIT), a dare piena applicazione alla legge sull'istruzione nella lingua delle minoranze, a garantire la continuazione dell’esenzione doganale e dell'IVA per le donazioni del Governo italiano alla minoranza, a rafforzare la promozione dell'identità' culturale, etnica e linguistica nei territori in cui vive la minoranza con il  mantenimento fra l'altro della toponomastica e dei nomi.


Luogo:

Roma

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