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Governo Italiano

Afghanistan: L’impegno della cooperazione italiana alla sviluppo

 

Afghanistan: L’impegno della cooperazione italiana alla sviluppo

DATI FINANZIARI COMPLESSIVI
L’impegno della DGCS in Afghanistan deriva dalla partecipazione del nostro Paese allo sforzo della comunità internazionale in favore dell’Afghanistan, formalizzato in occasione delle conferenze succedutesi a Tokyo (2002), Berlino (2004), Londra (2006) e Parigi (2008).  Dal 2001 la Cooperazione italiana ha approvato iniziative per un totale di circa 441 milioni di Euro (di cui circa 60 milioni in emergenza). 355 milioni di Euro risultano erogati al 17.03.2009.

La DGCS mantiene a Kabul un’Unità Tecnica Locale che si intende rafforzare per incrementare il coordinamento complessivo. Ad Herat è presente un funzionario a capo della componente civile del PRT con il compito di favorire piani di intervento delle due componenti, civile e militare, sinergici rispetto alle priorità locali e alle strategie governative e provinciali. Tale posizione sarà rafforzata. L’esercizio di coordinamento viene guidato da Roma da un tavolo Esteri - Difesa.

LA STRATEGIA DI INTERVENTO DGCS
L’adozione della Strategia nazionale di sviluppo afgana (ANDS) dal giugno 2008 ha determinato un cambiamento di approccio da parte della Comunità internazionale. L’Italia ha aderito a tale processo evolutivo, puntando al rafforzamento della ownership afgana dei processi di sviluppo, favorendo i meccanismi in grado di ottimizzare l’efficacia dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS), canalizzando una parte significativa delle risorse attraverso l’Afghanistan Reconstruction Trust Fund e altri programmi ad esecuzione governativa. In particolare è stato incrementato il sostegno multilaterale ai Trust Funds governativi (nel biennio 2007-2008 sono stati erogati circa 35 milioni di Euro), mentre è in corso il maggiore programma bilaterale ad esecuzione governativa, in linea con la ANDS (strada Kabul-Bamyan per 104 milioni di euro complessivi). A fine 2008 è stato approvato ed impegnato il contributo bilaterale al Programma Nazionale di Sviluppo Rurale Comunitario (il National Solidarity Programme) per 20 milioni di Euro, da erogare nel 2009. Tra fine 2008 ed inizio 2009 sono stati inoltre approvati contributi a sostegno delle elezioni parlamentari e presidenziali 2009-2010, per 10 milioni di Euro di cui 5 milioni già erogati

La Cooperazione italiana ha inteso anche fronteggiare le crisi umanitarie, ricorrenti in Afghanistan. In particolare l’Italia ha fornito un sostegno consistente agli sforzi internazionali erogando contributi al PAM ed all’UNHCR per 3,6 milioni di Euro, oltre ad un contributo di 900.000 Euro al CICR per interventi nella regione occidentale per la fornitura di generi alimentari e di prima necessità ed il rafforzamento dei centri di riabilitazione fisica delle vittime di mine, con particolare riferimento al centro di Herat.

Nel 2008 la DGCS ha stanziato fondi per nuovi progetti per un importo totale di 117 milioni di Euro ed erogazioni pari a 71 milioni di Euro, miglior risultato dal 2001, a fronte di un impegno complessivo assunto in sede internazionale che il Governo italiano ha indicato in 150 milioni di Euro nel triennio 2008-2010, in termini di erogazioni.

ATTIVITA’ DI EMERGENZA
L’Ufficio Emergenza ha sviluppato interventi per circa 60 milioni dal 2001 al 2008 ed ha in corso di realizzazione due iniziative per un valore di 7 milioni di Euro.
Tali interventi prevedono attività nel settore sanitario, idrico e del sostegno alle fasce vulnerabili. Fra gli obiettivi il completamento dell’Ospedale Regionale di Herat (apparecchiature elettromedicali per i reparti di chirurgia, radiologia, pronto soccorso e laboratori e relativi lavori di riabilitazione), l’avvio concreto della funzionalità dell’Ospedale Pediatrico di Herat in sintonia ed in armonia con gli interventi del CIMIC, ed il sostegno all’Ospedale Estqlal di Kabul (forniture di attrezzature del reparto ustionati, costruzione e allestimento di un asilo nido).

Per quanto riguarda il sostegno alle Fasce vulnerabili è in corso un intervento nel distretto del Badakshan volto al ripristino di unità abitative, piccole infrastrutture e centri di pronto soccorso. Sono programmati interventi nei settori della formazione professionale e dello sviluppo di piccole attività generatrici di reddito.

Si intende inoltre operare nei settori della distribuzione di generi di prima necessità, anche in coordinamento con la locale Protezione civile e nell’approvvigionamento idrico (acqua potabile, irrigazione).

Un ulteriore contributo per 1,5 milioni reso disponibile dal Decreto missioni internazionali (Legge 12/2009), verrà erogato nei prossimi mesi agli Organismi internazionali per interventi umanitari in favore delle fasce vulnerabili con particolare riferimento alle popolazioni della Provincia di Herat.


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