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Governo Italiano

Il ruolo dell’Italia a favore dei bimbi coinvolti in conflitti armati

Data:

16/01/2009


Il ruolo dell’Italia a favore dei bimbi coinvolti in conflitti armati
L’Italia, sia in quanto membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel biennio appena conclusosi, sia come principale donatore dell’Unicef, ha realizzato un’ampia ed efficace azione a favore dei bambini coinvolti in conflitti armati, in stretto raccordo con l’Ufficio del Rappresentante Speciale per i bambini e i conflitti armati delle Nazioni Unite, Sig.ra Coomaraswamy.

A cominciare dalla conferenza sponsorizzata dall’Italia nel 2004  sul tema “From War to the Classroom. From Crisis to Recovery" che ha riunito,  a Freetown, 13 Paesi dell’Africa occidentale e le principali agenzie ONU. A quest’iniziativa hanno fatto seguito numerosi progetti nella regione a favore di bambini-soldato (per un totale di 4 milioni di euro nel 2008 ).
Ma all’azione della Rappresentanza italiana permanente a New York corrisponde l’attività  della Cooperazione italiana nel settore. Negli ultimi anni sono stati finanziati progetti relativi all’assistenza ai bambini colpiti dai conflitti armati in Sierra Leone, Niger, Liberia, Senegal, Mali e, recentemente, e’ stato avviato un programma di riabilitazione dei bambini-soldato in Colombia  in collaborazione con l’OIM.

In occasione della celebrazione della Giornata Universale del Fanciullo il 20 novembre scorso è stata poi annunciata la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro, il Network of Young People Affected by War (NYPAW), promosso dall’Italia, composto da ex bambini-soldato e oggi affermati attivisti su questo tema. Tra questi, tutti testimoni diretti del dramma dei bambini coinvolti nei conflitti armati. Il gruppo sarà coadiuvato da un Advisory Board cui è stato invitato a partecipare anche l’Italia, come riconoscimento del suo ruolo in questo settore nel CdS e nella cooperazione. La principale missione del Gruppo sarà dare voce a tutti i bambini e adolescenti che soffrono a causa del diretto coinvolgimento in un conflitto armato.

La Rappresentanza italiana ha elaborato un ampio programma di eventi in cooperazione con l’Unicef ed il Segretariato Generale in occasione della Giornata Mondiale del Fanciullo, tra i quali spicca la rassegna fotografica “Children of war: Broken childhood”. La mostra, esposta nel salone di ingresso del Palazzo di Vetro a New York,  raccoglie le foto di bambini-soldato scattate da nostri fotografi di guerra tra cui l’italiano Antonio Vangale e rimarrà aperta fino alla fine di gennaio 2009.

Un successo italiano in questo ambito, oltre alla costituzione del NYPAW, è stato l’inserimento, ormai ricorrente, da parte del CdS di una clausola speciale relativa alla protezione dei bambini neo conflitti nei mandati delle Missioni ONU, adottata su specifica proposta italiana,

La Missione ONU in Sudan UNAMID organizzerà un viaggio nel Paese ad inizio 2009 dei componenti del Network per incontrare le autorità ed incontrare i giovani nei campi profughi e svolgere un’azione di advocacy contro il reclutamento dei bambini. E’ in fase di studio la possibilità che tale programma di incontri e seminari si svolga in Italia con ONG, esperti ONU ed ex bambini-soldato al fine di elaborare  un manuale di addestramento delle missioni di pace ONU sul tema.

Luogo:

روما

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