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Governo Italiano

Dal Parlamento: Camera: via libera al trattato Italia-Libia

Data:

22/01/2009


Dal Parlamento: Camera: via libera al trattato Italia-Libia

La Camera dei Deputati ha approvato il DDL di ratifica del trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia  firmato il 30 agosto 2008 dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal leader libico Gheddafi. Il testo che ora passa al Senato è stato licenziato a Montecitorio con 413 voti a favore, 63 contrari e 36 astenuti.

Ecco i punti essenziali del trattato, oltre ai consueti principi generali citati nel Capo I.

FINE DEI CONTENZIOSI PREGRESSI. l'Italia si impegna a realizzare in Libia progetti infrastrutturali di base, con un limite massimo di spesa complessiva di 5 miliardi di dollari in venti anni. I fondi saranno gestiti dall'Italia mentre la Libia renderà disponibili i terreni e agevolerà le imprese italiane esecutrici dei lavori. L'Italia realizzerà inoltre alcune "iniziative speciali" quali la costruzione di 200 abitazioni, l'assegnazione di borse di studio universitarie e post-universitarie a un contingente di cento studenti libici, la cura in Italia di persone colpite dallo scoppio di mine in Libia, il ripristino del pagamento delle pensioni di guerra ai titolari libici e la restituzione di manoscritti e di reperti archeologici trasferiti in Italia in epoca coloniale.
Per contro, la Libia si impegna a concedere i visti di ingresso ai cittadini italiani espulsi nel 1970, che desiderino entrare nel Paese per motivi di turismo, lavoro, o per altre finalità, a costituire il Fondo Sociale per il finanziamento di alcune iniziative umanitarie, a sciogliere l’Azienda Libico-Italiana e a abrogare tutte le misure che discriminano le aziende italiane. La Libia si impegna altresì a affidare a aziende italiane importanti progetti di sviluppo e commesse.

IL NUOVO PARTENARIATO. Un ampio e bilanciato partenariato bilaterale sarà consolidato in tutti i settori di attività, da quello economico e energetico, a quello culturale e della collaborazione tecnologica e scientifica, al settore della difesa, alla lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, all’immigrazione clandestina. Per quanto attiene questo specifico settore, è altresì prevista la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, i cui costi saranno per metà a carico dell'Italia e per l'altra metà verrà richiesto il contributo dell'Unione Europea, sulla base di precedenti intese tra Bruxelles e Tripoli.

Nel DDL di ratifica si prevede che il governo italiano conceda un definitivo indennizzo agli Italiani espulsi nel 1970 dalla Libia, per un ammontare di 50 milioni di euro per gli anni 2009-2011


Luogo:

Rome

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