Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Ue: le conclusioni del Consiglio Europeo, Sessione Affari Generali e Relazioni Esterne (Bruxelles, 26 gennaio 2009)

Data:

26/01/2009


Ue: le conclusioni del Consiglio Europeo, Sessione Affari Generali e Relazioni Esterne (Bruxelles, 26 gennaio 2009)

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (CAGRE) si e’ riunito a  Bruxelles il 26 gennaio 2009. L’Italia era rappresentata dal  Ministro degli Esteri Franco Frattini. Questi i principali temi trattati:

Gaza: Ue, pronti a presidiare i valichi
L’Unione Europea e’ pronta a riattivare la missione Eubam a Rafah e ad estendere il proprio impegno anche agli altri valichi di frontiera della Striscia di Gaza per contrastare il contrabbando di armi verso Hamas.  ‘’Il Consiglio – affermano le conclusioni - sostiene pienamente l’iniziativa egiziana per raggiungere un cessate il fuoco duraturo a Gaza e la Ue, in stretto coordinamento con l’Egitto e gli altri partner, intende sostenere la tenuta del cessate il fuoco anche attraverso un intervento alle frontiere’’. Per questo motivo la Ue e’ pronta a ‘riattivare’’ la missione Eubam-Rafah, di fatto congelata nel 2007 e, ‘’non appena le condizioni lo permetteranno, e’ pronta ad esaminare la possibilita’ di estendere quest’assistenza , ad altri valichi’’.
I Ministri degli esteri dell’Ue ‘’incoraggiano fortemente’’  una riconciliazione inter-palestinese dietro il Presidente Abu Mazen, ‘’quale chiave per la pace, la stabilita’ e lo sviluppo’’ e ‘’sostengono gli sforzi di mediazione dell’Egitto e della Lega araba’’, rivolti a questo scopo.
L’Unione Europea, inoltre seguira’ ‘’da vicino’’ le indagini dell’Onu sulle violazioni del diritto umanitario internazionale sulla base delle dichiarazioni del segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon. Il Consiglio ricorda alle parti in conflitto ‘’di rispettare pienamente i diritti umani e di conformarsi agli obblighi imposti dalla legge umanitaria internazionale’’.

Guantanamo: Ue, soddisfazione per decisione Obama
I Ministri degli Esteri Ue hanno accolto ‘’con favore’’ la decisione del Presidente degli Stati Uniti Barak Obama di chiudere, entro un anno, il Centro di detenzione di Guantanamo. Anche se le responsabilita’ primarie, conseguenti alla chiusura, spettano agli Stati Uniti, i Ministri hanno discusso ‘’i modi’ per ‘’dare assistenza,, considerato il comune interesse nel contrastare il terrorismo’’, nell’affermare ‘’i diritti umani e lo stato di diritto’’. Si e’ discusso anche sull’ipotesi che ciascun Stato membro potesse accettare ex detenuti ‘’per decisione nazionale’’,  ma i Ministri ‘’hanno convenuto sull’opportunita’ di una risposta comune’’ e cosi’ ‘’hanno deciso di esplorare la possibilita’ di coordinare l’azione europea’’.

Iran: Ue, mujaheddin fuori da lista nera
I Mujaheddin del Popolo, la principale organizzazione di opposizione iraniana, sono stati tolti alla lista nera dell’Ue delle organizzazioni terroristiche. I Ministri degli esteri hanno accolto l’intesa preliminare raggiunta tra i rappresentanti dei 27 la settimana scorsa. La decisione dei ministri fa seguito a diversi pronunciamenti della Corte del Lussemburgo. L’iscrizione nella lista era stata chiesta dalla Gran Bretagna nel 2002, dopo gli attentati in Usa dell’11 settembre.

Zimbabwe: Ue rafforza sanzioni contro Mugabe
I Ministri degli Esteri hanno deciso di rafforzare le sanzioni gia’ in vigore contro il regime di Robert Mugabe in Zimbabwe. Hanno, infatti, aggiunto i nomi di 26 individui e di 36 compagnie alla lista delle personalita’ e delle organizzazioni colpite da interdizione. Per la prima volta, la lista comprende anche societa’ che hanno base in Europa, in particolare in Gran Bretagna. Al momento la lista comprende 168 persone, quella delle societa’, una quarantina. I Ministri degli esteri hanno espresso anche ‘’preoccupazione’’ per l’aumento del commercio illecito di  diamanti che potrebbe servire a sostenere finanziariamente al regime. I Ministri hanno chiesto un’inchiesta sullo sfruttamento dei diamanti a Marane/Chiadzwa.

Ucraina/Russia: Ue, messa a punto agenda incontri
I Ministri hanno discusso delle relazioni bilaterali con L’Ucraina e la Russia. Nel caso dell’Ucraina i negoziati su un nuovo accordo sono gia’ in fase avanzata, mentre per la Russia il ‘’processo negoziale e’ al suo inizio’’ dopo lo ‘’stop’’ seguito al conflitto della scorsa estate in Georgia. Un incontro al vertice con la Russia e’ previsto nel mese di maggio. Ci saranno anche due riunioni dei Ministri degli esteri , una il  mese prossimo a Mosca e l’altra ad aprile a margine del Consiglio Affari Generali e relazioni esterne. Per quanto riguarda l’Ucraina, i Ministri degli esteri della ‘troika’ terranno una riunione il prossimo mese  a Praga, mentre a giugno si svolgerà una riunione del Consiglio di cooperazione.

Energia:  Ue, le proposte della Presidenza Ceca
Il Consiglio ha proceduto ad uno scambio di opinioni sulla questione della ‘sicurezza energetica’’ a seguito della crisi derivante dalla recente interruzione delle forniture di gas dalla Russia attraverso l’Ucraina verso l’Ue.  La Presidenza ceca ha individuato quattro aree in cui intende concentrarsi:
- Mercato interno dell’energia: raggiungere un accordo entro la fine di marzo su ‘’una proposta di pacchetto’’, anche per quanto riguarda la trasparenza del mercato;
- Interconnessione e progetti di infrastrutture: giungere ad un rapido accordo sulle proposte della Commissione;
- Fornitura di meccanismi di risposta alla crisi: adeguamenti alle direttive sulla sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio e gas nonche’ alle misure per migliorare l’accesso e gli investimenti in impianti di stoccaggio del gas;
- La politica energetica esterna: lo sviluppo di una politica in modo da ridurre la vulnerabilita’ dell’Ue e di evitare nuove interruzioni di forniture.


Luogo:

Roma

8591
 Valuta questo sito