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Governo Italiano

Italia-Romania: la sicurezza al centro del colloquio Frattini-Diaconescu

Data:

23/02/2009


Italia-Romania: la sicurezza al centro del colloquio Frattini-Diaconescu
Messaggio chiaro quello lanciato dal Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini dopo l’incontro con il collega romeno, Cristian Diaconescu: tolleranza zero contro i criminali a qualunque nazionalità appartengano e niente discriminazioni contro un'intera collettività. ‘’Chi ha commesso un reato – ha sottolineato Frattini – ed e’ stato condannato in via definitiva e’ giusto che ritorni nel suo paese a scontare la pena’’.  Il  Ministro  ha ribadito che i problemi sono stati affrontati con ‘’toni sinceri’’ che contraddistinguono due Paesi amici. ‘’L’Italia e Romania – ha infatti sottolineato – sono due paesi amici e non potrebbero essere diversamente visto che in Italia vive un milione di romeni mentre in Romania ci sono 26 mila imprese italiane con 800 mila lavoratori’’.  
L'Italia chiede più cooperazione alla Romania, a cominciare da un aumento dei poliziotti di Bucarest. Poliziotti già presenti (si tratta di una ventina di unità) nel paese - ricorda Frattini- che hanno collaborato ad individuare i responsabili di uno degli ultimi episodi di cronaca, lo stupro della settimana scorsa a Roma.  Frattini ha auspicato che Roma e Bucarest ’’’aggiornino’’ e migliorino anche gli accordi bilaterali, come l’accordo quadro del 2003. Questo potrebbe favorire anche il rimpatrio di quei cittadini romeni condannati in Italia in via definitiva che devono scontare la loro pena nelle carceri romene. ‘’Abbiamo bisogno dagli amici romeni un segnale molto chiaro – ha detto Frattini – La stessa collaborazione che abbiamo tra i governi e a livello economico, deve estendersi anche al campo della sicurezza’’. 
Frattini ha chiesto anche che cittadini romeni che hanno precedenti penali e che intendono entrare in Italia siano segnalati dalla polizia di frontiera romena alle forze di sicurezza italiane. A questo proposito ha ricordato come la Romania non sia ancora dentro lo spazio Schengen e che quindi i suoi cittadini che intendono entrare in Italia debbono passare i controlli di frontiera. Frattini ha spiegato che ‘’questo e’ il tipo di collaborazione che l’Italia chiede alle autorita’ romene’’ senza peraltro mettere in discussione il principio della libera circolazione comunitaria. Il cittadino romeno con precdenti penali non verrebbe infatti bloccato alla frontiera italiana ma solamente segnalato alle autorita’ di polizia italiane ‘’in uno spirito di piena collaborazione’’.
Il Ministro Diacunescu apre alla piena collaborazione con le autorità italiane ma avverte che Bucarest non ha nessuna intenzione di limitare la circolazione della sua popolazione in Europa. Diaconescu ha ribadito come Bucarest sia pronta a prendere ‘’le misure dovute’’ ed ha auspicato che tra Italia e Romania ‘’prevalga lo spirito di cooperazione’’.

Luogo:

روما

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