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Governo Italiano

Italia-Angola: energia, accordi  durante la visita del Ministro Frattini

Data:

27/02/2009


Italia-Angola: energia, accordi  durante la visita del Ministro Frattini

Italia-Angola: energia,  accordi  durante la visita di Frattini
In occasione della visita del ministro degli Affari Esteri Franco Frattini in Angola, il 9 febbraio scorso, sono stati conclusi tre accordi tra l’ENI e la compagnia petrolifera angolana Sonangol. Il primo riguarda la fattibilità dell'utilizzo di gas associato per l'alimentazione di una nuova centrale elettrica con l'obiettivo di contribuire alla crescita delle infrastrutture energetiche del paese nel rispetto dell'ambiente. Il secondo prevede lo studio congiunto di aree comprese nei promettenti bacini in prossimità del mare. Il terzo, infine, verte sull'implementazione strategica di progetti educativi e di formazione per professionisti angolani.

L’Eni punta a 250.000 barili al giorno nel 2011
Queste intese contribuiranno a rafforzare la presenza dell’ENI in Angola, che risulta assai promettente specie a seguito dell’aggiudicazione a favore della multinazionale italiana del diritto di esplorazione del sottosuolo, che ha portato agli inizi del 2008 alla scoperta di un enorme giacimento che potrebbe costituire la più grande riserva petrolifera dell’Africa. Se le ulteriori prospezioni dovessero confermare non solo la qualità del greggio rinvenuto, ma soprattutto l’ampiezza del giacimento, la posizione dell’ENI in Angola diventerebbe di tutto rilievo. Attualmente l’ENI dispone di 140.000 barili al giorno e potrebbe tranquillamente passare entro il 2011 a 250.000 barili al giorno.

Ruolo italiano strategico anche nel settore del gas
Sulla scia di questa scoperta l’Amministratore delegato dell’ENI ad agosto 2008 ha firmato a Luanda un Memorandum of Understanding di importanza strategica per lo sviluppo dei rapporti energetici bilaterali che stabilisce i principi e gli obiettivi di cooperazione tra le due società con lo scopo di favorire lo sviluppo economico, industriale e sociale dell'Angola. Tale documento, destinato a costituire l’asse portante delle relazioni bilaterali energetiche per almeno 20 anni riguarda, oltre all’attività petrolifera in senso stretto, quella del gas, campo in cui l’ENI vanta un’esperienza e una professionalità di prim’ordine nel mondo. In Angola l’ENI già gode di una posizione di preminenza nel settore gas perché, insieme alla controllata Saipem, è impegnata nella nuova centrale di liquefazione di Soyo ed è diventata in due anni (subentrando agli americani) l’unica società internazionale presente nei due consorzi angolani del gas, rispettivamente con il 13,6% e con il 20%. Per questo, l’ENI e Sonangol hanno deciso di accelerare i tempi ed in concomitanza con la visita del Ministro Frattini a Luanda, hanno firmato i primi tre accordi previsti dal memorandum. Inoltre, sono in corso di negoziato altri 4 accordi.


Luogo:

روما

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