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ONU: diritti umani e disarmo, il Sottosegretario Scotti a Ginevra

Data:

02/03/2009


ONU: diritti umani e disarmo, il Sottosegretario Scotti a Ginevra

Lotta alla razzismo e impegno per il disarmo al centro degli interventi del Sottosegretario Vincenzo Scotti, al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e alla Conferenza sul Disarmo, entrambi in programma martedì 3 marzo 2009 a Ginevra.

Razzismo: verso la Conferenza di revisione di Durban
Il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (HRC) ha il compito di preparare la Conferenza di revisione di Durban che faccia il punto sugli impegni presi nel 2001 dalla conferenza mondiale contro il razzismo svoltasi nella città sudafricana. La conferenza di revisione è in programma a Ginevra dal 20 al 24 aprile 2009.

La Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza che è svolta a Durban nel 2001 si è conclusa, dopo complessi negoziati, con l’adozione, per consenso, di una dichiarazione e di un vasto programma d’azione. Nel corso del Forum delle ONG, tuttavia, si sono verificati episodi di intolleranza nei confronti di Israele, che hanno spinto le delegazioni israeliana e statunitense ad abbandonare la conferenza.

Su proposta del gruppo africano e dei Paesi dell'Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC), l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso, nel 2006, di convocare per il 2009 una “Conferenza di revisione di Durban” per fare il punto sugli impegni presi nel 2001. La bozza del documento finale è stata predisposta da un “facilitatore” (il Rappresentante Permanente russo a Ginevra), amalgamando i contributi forniti dai vari gruppi regionali (UE, latino-americani, africani, asiatici, OIC). Il testo, in corso di negoziato, contiene ancora alcuni elementi controversi: da limiti alla libertà di espressione in caso di diffamazione delle religioni, alla questione mediorientale al tema di riparazioni per le conquiste coloniali o la tratta degli schiavi.

La bozza continuerà ad essere negoziata anche durante la conferenza e non è da escludere che i compromessi sui temi più sensibili vengano raggiunti proprio in quella sede (così come accadde nel 2001). E' anche per tale ragione che l'UE ha deciso di restare impegnata nel processo. Al contrario, Canada ed Israele hanno già dichiarato di non voler prendere parte alla conferenza di Ginevra. Un segnale incoraggiante è venuto dalla nuova amministrazione USA che, a differenza della precedente, ha deciso in febbraio di prendere parte ai negoziati preparatori in corso (seguita dall’Australia).


Conferenza sul disarmo: rafforzare la non proliferazione nucleare
La conferenza di Ginevra farà il punto principalmente sugli armamenti nucleari, in vista della conferenza di riesame del 2010 del Trattato di non proliferazione. C’e’ in piedi anche la questione del Trattato sul Bando Totale degli Esperimenti Nucleari (CTBT), del 1996,  ma non ancora ratificato da Stati come Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran, Israele e Indonesia. L’Italia preme per l’entrata in vigore di questo trattato.

Il G8 nel 2002 si è impegnato nel Partenariato globale contro la diffusione delle armi di distruzione di massa,  con un impegno finanziario da 20 miliardi di dollari in 10 anni, soprattutto per far fronte al rischio che terroristi utilizzino armi di distruzione di massa. L’Italia, impegnatasi in totale per un miliardo di euro, ha avviato in Russia un progetto da 360 milioni nel settore nucleare mentre un altro progetto di pari importo per il settore chimico è in attesa di ratifica.


Luogo:

Rome

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