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Governo Italiano

Italia-Marocco: Accordo per sviluppare i servizi sanitari nella provincia di Settat

Data:

06/03/2009


Italia-Marocco: Accordo per sviluppare i servizi sanitari nella provincia di Settat

La Cooperazione italiana contribuisce al miglioramento dei servizi sanitari marocchini,  in particolare nella provincia di Settat, con un impegno economico di circa un milione e ottocentomila euro per due anni. Questo il senso dell’accordo firmato il 5 febbraio 2009 a Rabat dal ministro dell’Economia e della Finanza, Salaheddine Mezouar, e dal ministro della Salute, Yasmina Baddou, per il Marocco, e dall’ambasciatore Umberto Lucchesi Palli per l’Italia.

Formazione dei medici, fornitura di equipaggiamenti e rinforzo delle strutture
Il progetto avrà tre indirizzi. Primo: ricostruzione e fornitura di equipaggiamenti affinché possano svolgersi regolarmente le attività di 23 strutture sanitarie della provincia (il 20 per cento del totale), di cinque centri di sanità con sale parto, altrettanti comunali e 13 dispensari rurali. Secondo: formazione del personale medico e paramedico di 19 strutture (16 centri di sanità comunali e urbani con sale parto e tre centri ospedalieri). In tutto saranno coinvolti 255 operatori locali sanitari (medici, ostetriche e infermieri). Terzo: rinforzare le capacità delle strutture locali già esistenti e a rendere operativa l’Unità di pianificazione regionale (UPR), un centro dedicato alla formazione mirata dei funzionari delle diverse delegazioni della regione.

La Cooperazione italiana già favorisce l’accesso all’acqua nella provincia
La presenza della cooperazione italiana nell’area è già consolidata da anni. Dal 2004 la Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (DGCS) della Farnesina contribuisce al programma d’approvvigionamento idrico delle popolazioni rurali (PAGER) del governo marocchino. A Settat il tasso di accesso all’acqua potabile della provincia è tra i più bassi del paese (22 per cento). Grazie al PAGER, in pochi anni, si è riusciti a garantire l’accesso alle fonti idriche ad altri 18 mila abitanti.


Luogo:

روما

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