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Governo Italiano

Acqua: Forum Mondiale a Istanbul, “Colmare il divario”

Data:

16/03/2009


Acqua: Forum Mondiale a Istanbul, “Colmare il divario”

Con l’obiettivo di inserire la crisi idrica mondiale nell’agenda internazionale si è aperto a Istanbul il quinto Forum Mondiale sull’Acqua, “Colmare il divario per l’acqua”, che si chiuderà il 22 marzo. Il Forum, che ha cadenza triennale, riunisce  una ventina di Capi di Stato e circa 180 Ministri dell’ambiente di altrettanti Paesi del mondo, nonché oltre 3.000 organizzazioni e circa 20.000 esperti.
Nel rapporto mondiale dell’Onu sullo sviluppo delle risorse idriche: “L’acqua nel mondo che cambia”, presentato di recente al Palazzo di Vetro a New York, si afferma, fra l’altro, che entro il 2030, a causa dei cambiamenti climatici ma anche della rapida crescita demografica, quasi la metà della popolazione del pianeta vivrà in regioni ad alto stress idrico, tra cui in particolare l’Africa che avrà fra i 75 e 250 milioni di abitanti sottoposti a tale pressione. Il rapporto, inoltre, punta anche il dito contro una diffusa capacità gestionale e la crescente domanda di energia che hanno accentuato la pressione sulle risorse idriche mondiali in continua diminuzione. Secondo l’Onu la situazione idrica mondiale è già preoccupante perchè più di un miliardo e 200 milioni di persone non hanno accesso sufficiente alle fonti di acqua pulita e quasi altri due miliardi di esseri umani vivono senza servizi igienici.

L’Italia al Forum si concentrerà  in particolare su tre temi principali: finanziamento della gestione delle risorse idriche, la cultura dell’acqua e la gestione dei bacini fluviali..
Il problema principale per il finanziamento della gestione delle risorse idriche riguarda la co-partecipazione di soggetti pubblici e privati: in quanto i costi sono in aumento, un partenariato tra pubblico e privato nella gestione delle risorse idriche non può essere ritardato. Inoltre promuovere la cultura dell’acqua significa sottolineare l'importanza della formazione nel settore idrico e aumentare così la consapevolezza del valore della risorsa acqua, per promuovere una progressiva cultura del risparmio.
Per la gestione dei bacini idrografici, l'Italia porterà il caso del Po Valley: un esempio di buone pratiche di gestione.


Luogo:

روما

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