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Governo Italiano

Afghanistan: da Roma, Washington, Mosca ‘’approccio regionale’’ strada per risolvere la crisi. Il Ministro Frattini: l’Italia e’ pronta  a fare di piu’, ma e’ tutta l’Europa che dovrebbe fare di piu’

Data:

27/03/2009


Afghanistan: da Roma, Washington, Mosca ‘’approccio regionale’’ strada per risolvere la crisi. Il Ministro Frattini: l’Italia e’ pronta  a fare di piu’, ma e’ tutta l’Europa che dovrebbe fare di piu’
La crisi afgana e le strade diplomatiche percorribili per cercare una soluzione, prima tra tutte l’approccio regionale, come da tempo indicato dall’Italia, e’ tra i temi al centro di riunioni ad alto livello, come quella dei Ministri degli esteri Ue  nella repubblica Ceca, e la conferenza internazionale a Mosca, voluta dal gruppo di Shangai, di cui fa parte anche la Cina, nonche’ dell’intervento con cui il Presidente Barak Obana ha ufficializzato la sua linea politica.
Sull’Afghanistan, il Presidente americano ‘’sta indicando linee che l’Italia ha sempre condiviso’’, ha detto il Ministro Franco Frattini, che partecipa al Consiglio informale dei Ministri degli esteri Ue. In particolare, nel ricordare gli aspetti condivisi, il Ministro Frattini fa riferimento ‘’in primo luogo all’addestramento delle forze di polizia ed al consolidamento istituzionale’’, mentre ‘’in secondo luogo, c’e’ la prospettiva regionale: Pakistan e Afghanistan non si possono separare – ha sottolineato Frattini -, se vogliamo stabilizzare la regione’’ Al terzo punto c’e’ – secondo il Ministro degli esteri – ‘’un appello alla responsabilità di Karzai: il governo afgano deve assumere le sue responsabilità”. E Frattini assicura: ‘’su queste linee, l’Italia ci sara’ sempre’’.
Il Ministro Frattini ha aggiunto che l’Italia ‘’e’ pronta a fare di piu’ in Afghanistan, anche in termini di sostegno al processo elettorale e di invio di carabinieri per addestrare la polizia afgana. Ma e’ l’Unione Europea nel suo complesso che deve fare di piu’. Serve soprattutto piu’ coordinamento di tutte le azioni. Abbiamo molte iniziative che spesso non sono coordinate e c’e’ un rischio di sovrapposizione e duplicazione e questo va evitato’’.
Soluzione regionale, dunque, per risolvere la crisi afgana: e’ l’indicazione che sembra trovare  conferma alla conferenza internazionale a Mosca. A sostenerlo con convinzione anche la delegazione italiana, guidata dall’ambasciatore Attilio Massimo Iannucci, direttore generale della Farnesina per l’Asia e rappresentante speciale per l’Afghanistan e il Pakistan.
Sulla stessa lunghezza d’onda il rappresentante speciale dell’ Ue, l’ex ambasciatore italiano a Kabul Ettore Sequi. La delegazione italiana, come anche la Presidenza di turno Ue rappresentata dalla Repubblica Ceca, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa russa perche’ insiste sulla necessita’ di una soluzione regionale che coinvolga tutti i paesi dell’area, Iran compreso, nel quadro di uno sforzo congiunto a livello internazionale.
E proprio alla conferenza internazionale di Mosca, il Primo Viceministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Tomas Pojar,  che detiene la presidenza di turno dell’Unione Europea, ha annunciato che la Ue stanziera’ circa 10 milioni di euro per lo sviluppo dell’Afghanistan nel 2009. La Ue – ha aggiunto Pojar – assistera’ l’Afghanistan nella preparazione delle elezioni presidenziali, (che si svolgeranno in agosto  ndr) e intende mandare osservatori per assicurare che il processo elettorale si svolga apertamente’’.
Mosca, dal canto suo, e’ pronta – ha detto il Ministro degli Esteri Serghiei Lavrov in un messaggio  alla conferenza internazionale – a considerare altre forme di assistenza al contingente Nato in Afghanistan: ‘’la Russia e’ pronta – ha sottolineato – per attivi passi congiunti volti a stabilizzare la situazione in questo Paese e per garantire la pace ed il progresso’’.
Per quanto riguarda le linee guida gia’ diffuse dall’Amministrazione statunitense ‘’per la prima volta – ha spiegato un funzionario dell’Amministrazione Obama alla Reuters – affrontiamo la crisi, dal punto di vista diplomatico e della ricostruzione, con la formula due Paesi ma un solo teatro. Si tratta di un problema integrato’’. Approccio regionale, dunque.

Luogo:

روما،

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