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Governo Italiano

G8 Lavoro, l’Italia propone un patto globale di protezione sociale

Data:

30/03/2009


G8 Lavoro, l’Italia propone un patto globale di protezione sociale

Un vero e proprio "Patto globale di protezione sociale": e’ quanto l’Italia , che presiede il G8 Lavoro, propone di discutere al Summit in corso alla Farnesina. E in quest’ambito ci si propone di passare , dopo i vari e numerosi piani di sostegno ai mercati finanziari, alla fase due, aiutando l'economia reale e, con essa, i lavoratori. Un obiettivo indicato dal Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, che presiede il G8 Lavoro e proposto ai  colleghi delle maggiori economie mondiali, e ai rappresentanti delle parti sociali. L’obiettivo va di pari passo con il senso dello stesso G8, ossia quello di mettere al centro le persone. Si tratta  di politiche sociali, di tutela e di sostegno, necessarie per  i lavoratori colpiti in tutto il mondo dalle conseguenze della crisi economica internazionale. Conseguenze che, secondo un allarme lanciato dall'Ocse, potrebbero portare dall'anno prossimo tassi di disoccupazione ''a due cifre''. Secondo il ministro del Lavoro, Sacconi "occorre ricostruire il circolo della fiducia, partendo dalla protezione sociale, dalle persone. Siamo qui per affrontare insieme la dimensione umana della crisi - ha sottolineato il Ministro inaugurando la tre giorni del vertice - contro la quale servono misure tempestive e mirate, anche temporanee per proteggere il reddito. Misure che salvaguardino la base produttiva e l'occupazione consentendo cosi' di affrontare anche la formazione dei lavoratori''.
Politiche di occupazione e sostenibilita' sociale, la protezione sociale e occupazionale, l'impatto della crisi sistemi di assistenza e previdenziali, sono i temi attorno ai quali si discutera' al 'Social Summit'.
 
DIALOGO CON PARTI SOCIALI. I lavori del 'Social Summit' si sono aperti con le consultazioni tra i ministri del G8, le organizzazioni internazionali e le parti sociali.

PRIORITA' LAVORO. I Paesi del gruppo G8 illustreranno le conseguenze della crisi sui mercati del lavoro nazionali, in termini di perdite di posti, utilizzo dei sussidi di disoccupazione ma anche di misure adottate per tutelare posti e redditi. Si discutera' dei migliori sistemi di protezione sociale nella consapevolezza che una strategia che ponga il ''lavoro come priorita' assoluta'' presuppone un equilibrio tra le azioni relative a domanda e offerta di lavoro. Temi che dovranno essere affrontati anche a livello globale e per questo il G8 ha allargato i lavori a Cina, India, Brasile, Messico, Sud Africa, ed Egitto.

GLOBALIZZAZIONE. L'integrazione dei mercati del lavoro ha prodotto una localizzazione della produzione sempre piu' ampia, un effetto negativo sulla distribuzione dei redditi nei Paesi occidentali, un aumento dei flussi migratori, politiche che hanno sottostimato la dimensione umana. Ora e' il momento di porre le ''persone al centro''. Per questo nel nuovo contesto della governance globale, le organizzazioni internazionali dovranno considerare la dimensione sociale come uno dei fattori principali per la stabilita' e la crescita.


Luogo:

روما

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