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Governo Italiano

Cooperazione italiana in Bosnia: iniziative per reinserimento di minori disabili e promozione di imprenditorialita’ sociale

Data:

30/04/2009


Cooperazione italiana in Bosnia: iniziative per reinserimento di minori disabili e promozione di imprenditorialita’ sociale
Quattro anni di attivita’ in Bosnia Erzegovina per realizzare un programma finanziato dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri insieme con le Regioni Emilia Romagna e Marche per la tutela e il  reinserimento di minori con disabilita’ fisiche e psichiche e la promozione di imprenditorialita’ sociale’. Un bilancio di tale attivita’ e’ stato tracciato nel corso di una conferenza internazionale, svoltasi a Sarajevo, e alla quale hanno partecipato l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina Tommaso Andria,  il Direttore della Cooperazione Italiana a Sarajevo Silvano Tabbò,  numerosi relatori italiani e bosniaci, esperti in Pedagogia Speciale, formatori del settore ed esperti dell’inclusione sociale.
Il programma, che ha comportato un finanziamento a dono del valore di quasi 4 milioni e mezzo di Euro, di cui circa 3 milioni e mezzo a carico della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, ha permesso di realizzare obiettivi importanti nel campo dell’inserimento dei minori disabili. In particolare, la componente educativa ha portato, attraverso la formazione di circa 400 insegnanti, pedagogisti e psicologi scolastici, all’attivazione di processi innovativi per favorire lo sviluppo di un sistema basato sull’integrazione dei bambini con disabilità fisiche e psichiche. E’ stata implementata, inoltre,  un’attività di ricerca sul campo, finalizzata all’identificazione di minori con bisogni speciali e al monitoraggio delle loro condizioni di vita nelle famiglie. Sono stati istituiti 6 Centri per l’Innovazione e la Documentazione Educativa, precisamente a Sarajevo, Banja Luka, Mostar, Zenica, Tuzla e Bihać. Sono state ristrutturate le terme di Ilidza e Slatina, dotandole anche di attrezzature moderne, migliorandone i servizi di cura e permettendo la riattivazione dei centri terapeutici.
Sono state infine individuate delle associazioni di famiglie con persone con bisogni speciali che hanno partecipato ad oltre 20 percorsi formativi, che si sono concretizzati nella costituzione di 3 imprese sociali.

Luogo:

روما

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