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Governo Italiano

Cooperazione: in Kenya case, cliniche e scuole per gli sfollati vittime del conflitto interetnico del gennaio 2008

Data:

25/05/2009


Cooperazione: in Kenya case, cliniche e scuole per gli sfollati vittime del conflitto interetnico del gennaio 2008

Si conclude con risultati superiori alle aspettative l’intervento di emergenza della Cooperazione Italiana in favore delle popolazioni vittime delle violenze post-elettorali del gennaio ‘08, nelle regioni occidentali del Kenya e nelle baraccopoli di Nairobi. L’ambasciatore italiano in Kenya, Pierandrea Magistrati, ha consegnato alla comunità di Timboroa - nel distretto di Eldoret - le chiavi di 60 abitazioni alle famiglie senza tetto, ha inaugurato una clinica materno-infantile, 5 scuole elementari e assegnato incentivi per la ripresa economica in campo agricolo e zootecnico degli sfollati.

Nel gennaio 2008, i disordini post elettorali avevano investito alcune aree del Kenya con una violenza inattesa, in particolare l’area di Eldoret, che era stata teatro degli scontri più feroci tra popolazione kikuyu e kalenjin, originaria della Rift Valley. È stato stimato che le persone colpite dai disordini siano state intorno ai 500.000, di cui quasi 300.000 cacciate dalle loro abitazioni a causa delle rivalità tribali.

Il programma di emergenza è stato finanziato dalla Cooperazione Italiana e gestito dall’Unità Tecnica Locale di Nairobi, con un stanziamento in loco di 1.850.000 euro. La logica è stata quella di riabilitare le infrastrutture di pubblica utilità (centri sanitari, scuole e acquedotti) e nello stesso tempo di favorire la ripresa di attività produttive, prestando attenzione alle classi più deboli della popolazione (donne, bambini, orfani, vedove, anziani). Una componente del programma è stata la consegna di 160 giovenche ad agricoltori kikuyu, i quali alla presenza dell’ambasciatore Magistrati, hanno regalato i primi tre vitellini nati alla comunità kalenjin, mettendo in risalto l’importante ruolo di pacificazione del progetto, nell’ambito della convivenza tra i diversi gruppi etnici che risiedono nell’area.

Le ONG italiane che hanno realizzato il programma di emergenza, in stretta collaborazione con l’esperto dell’Unità Tecnica di Nairobi, sono: CEFA, CCM, CISP, AVSI, ALISEI e TERRA NUOVA.

“La realizzazione positiva di questo intervento multisettoriale in favore degli sfollati vittime degli scontri post-elettorali – ha dichiarato l’ambasciatore Magistrati – dimostra, ancora una volta, l’impegno del Governo italiano nel contribuire a ridurre la povertà in Kenya; da una parte, sostenendo l’economia del Paese attraverso i suoi indicatori macroeconomici, dall’altra attraverso l’assistenza e la realizzazioni di progetti concreti e tangibili per la popolazione”.


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