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Governo Italiano

L’approccio italiano al Pakistan: aiuti umanitari, attività di cooperazione, sostegno economico, iniziative politiche regionali

Data:

27/05/2009


L’approccio italiano al Pakistan: aiuti umanitari, attività di cooperazione, sostegno economico, iniziative politiche regionali

A partire da oggi, mercoledi 27 maggio,  a nord di Peshawar nello Swabi  ci sara’ la prima consegna  di beni  giunti nel Pakistan con un volo umanitario allestito, su indicazione del Ministro Franco Frattini, dalla Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni in fuga dagli scontri in corso nel nord-ovest del Paese. Si tratta di  tende, generatori elettrici, coperte, teli di plastica in rulli utensili da cucina, contenitori d’acque, materiale per l’igiene personale ed un depuratore d’acque, per un valore complessivo di 360.000 euro. In precedenza il 12 maggio scorso, la Direzione Generale per la cooperazione aveva concesso un primo contributo volontario per 400.000 euro a favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa che, di concerto con la Mezza Luna Rossa pakistana e’ impegnata sul terreno della distribuzione dei beni di prima necessita’ e nell’assistenza sanitaria.
Sono segnali concreti  per un’emergenza umanitaria che ha assunto dimensioni eccezionali con gli  oltre 2 milioni i profughi in fuga dalle zone degli scontri tra forze governative e talebani nel nord-ovest del Paese e  che l’Italia accompagna con indicazioni politiche che privilegiano la dimensione regionale per affrontare in modo coordinato e specifico le molteplici e diverse problematiche presenti nell’area. In questa prospettiva il Ministro Franco Frattini, ha nominato  l’Ambasciatore   Attilio Massimo Iannucci, proprio Inviato Speciale per il Pakistan e l’Afghanistan. Iannucci rappresenta l’Italia nel ‘’Gruppo di Supporto’’ per l’assistenza ai due Paesi. In questa prospettiva l’Italia, come presidente di turno del G8, organizzera’ a Trieste il 26 e 27 giugno una sessione ministeriale di outreach con Afghanistan, Pakistan, Paesi della regione, attori di rilievo regionale e organismi internazionali.
L’azione italiana di cooperazione puo’ riassumersi attorno ad alcuni assi fondamentali: la conversione del debito (debt swap) per un valore di 80 milioni di euro che potranno essere utilizzati per la realizzazione di progetti di sviluppo decisi assieme e che interesseranno in parte rilevante le aree di confine settentrionali; le nuove iniziative annunciate a Tokyo: credito di aiuto del valore di 40 milioni di euro per attività di microcredito rurale nelle aree di confine con l'Afghanistan, credito di aiuto di 20 milioni di euro per la formazione professionale e tecnica, dono di 2 milioni di euro per il programma di promozione alla produzione di olio di oliva; la linea di credito di 7.7 milioni di euro a sostegno delle PMI pakistane.
A questi assi prioritari si aggiungono altri contributi versati per far fronte a specifiche situazioni di emergenza tramite gli organismi della famiglia delle Nazioni Unite (WFP, FAO, UNHCR), nonché l'impegno profuso nel campo della protezione dell'ambiente con i progetti nel Karakorum Park. Importanti progressi si sono anche verificati nel settore della cooperazione tra università (Università di Perugia, Politecnico di Torino), mentre si registra un soddisfacente andamento dell’interscambio commerciale bilaterale.
Lo sviluppo delle attività economiche e degli investimenti rappresenta un altro aspetto del approccio italiano al Pakistan, nella consapevolezza che solo con una crescita economica endogena il Paese potrà uscire dalla povertà e offrire alla sua popolazione concrete opportunità di impiego. 

A livello comunitario, l’Italia ritiene opportuno dare un segnale politico ad Islamabad, anche in tema di maggiore apertura del mercato comunitario ai prodotti pakistani, al fine di preservare per l’UE un ruolo di interlocutore primario del Pakistan.


Luogo:

Rome

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