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Governo Italiano

Appello dei giovani rifugiati georgiani dell’Associazione "Georgia-Italia": rilanciare i progetti di cooperazione con l'Italia. Serata a Palermo per rafforzare il legame storico tra la Sicilia e la Georgia

Data:

09/07/2009


Appello dei giovani rifugiati georgiani dell’Associazione

"Non ci importa chi siano stati i colpevoli dei nostri drammi e cosa sia successo, l’importante è dare felicità alle famiglie georgiane e a quelle siciliane, aiutandoci ad aiutarci". E’ l’appello che "i figli georgiani" lanciano all’Italia ed in particolare alla Sicilia affinche’ continuino e si evolvano i progetti di cooperazione tra la Georgia e la Sicilia a favore dei ragazzi rifugiati georgiani concordati nel 1994 tra l’Associazione Georgia-Italia (AGI), creata nel 1958 a Tbilisi, ed il Comune di Palermo allora guidato dal Sindaco Leoluca Orlando. Grazie a quei progetti, poi sostenuti da diverse associazioni siciliane, dal 1994 fino ad oggi circa mille bambini, ormai divenuti giovani adulti, sono stati ripetutamente ospitati per lunghi periodi in Sicilia. Si trattava in gran parte di orfani di famiglie sfollate dall'Abkhazia e dall'Ossetia del Sud in seguito ai conflitti che infuriarono nei primi anni '90 e che produssero, oltre a numerose vittime, circa 250.000 rifugiati, molti dei quali ancora oggi vivono in condizioni di estrema precarieta'.

I soggiorni in Sicilia permisero molto spesso la riabilitazione psicologica e fisica dei bambini georgiani. Essi furono talmente apprezzati che, con il contributo generoso delle famiglie siciliane, usufruirono di progetti analoghi anche bambini sfollati seppur non orfani. In numerosi casi, l’aiuto economico e materiale offerto anche a distanza dalle famiglie siciliane ai bambini ospitati è stato di supporto al sostentamento dell’intera famiglia originaria. Nel 1997 l'AGI ha poi avviato un gemellaggio tra la Scuola italiana "Tsiskari" di Tbilisi e la Scuola di Borgomanero in Provincia di Novara.

"Noi tutti, che da bambini abbiamo vissuto questa esperienza – continua l’appello - , sappiamo quanto sia stato importante tutto questo per le nostre famiglie. Tante di loro vivono tutto l’anno aspettando questi tre mesi, felici per i propri figli, col pensiero tranquillo che essi stanno in buone mani… Grazie di esserci! Aiutateci ad andare avanti!"

Quei ragazzi, che oggi hanno in media tra i 18 ed i 28 anni, si sono riuniti insieme per la prima volta dopo tanto tempo grazie ad un'iniziativa partita dal MAE e dall'Ambasciata d'Italia a Tbilisi, determinati a valorizzare, anche a beneficio delle imprese italiane desiderose di investire in Georgia, il patrimonio di competenze maturato da questo gruppo di giovani negli anni trascorsi in Italia.

I giovani georgiani vogliono ora diventare protagonisti dei progetti di cooperazione, creando una sezione giovanile in seno alla "storica" Associazione Georgia-Italia. Tra gli obiettivi, oltre all’organizzazione di corsi di lingua italiana, ci sono anche: l’aggiornamento del database dei ragazzi e delle loro famiglie ospitanti; la creazione del Sito Web dell’Associazione; un forum dell’Associazione su vari siti di social network per la diffusione della conoscenza reciproca; la riattivazione del progetto per i bambini rifugiati, coinvolgendo anche rifugiati dall’Ossezia del Sud e da Gori in seguito al conflitto dello scorso agosto e includendo anche famiglie di altre regioni italiane come ospitanti; la promozione degli scambi culturali ed economici tra la Georgia e l’Italia, sia a livello istituzionale e di enti locali che tra privati, dando priorità alla Sicilia; la promozione, attraverso degli sponsor, di una bottega dei prodotti tipici siciliani a Tbilisi e viceversa di una bottega dei prodotti tipici georgiani in Sicilia a fini di raccolta fondi.

Per questi ed altri progetti, grazie anche all'opera di facilitazione svolta dall'Ambasciata a Tbilisi, i giovani georgiani hanno trovato una Associazione "gemella" nel "Laboratorio per l'Innovazione" di Palermo (http://www.laboratorioinnovazione.eu/).

Per promuovere la cooperazione tra l'Italia e la Georgia il Laboratorio per l'Innovazione e l'Associazione Georgia-Italia di Tbilisi,in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Tbilisi e con l'Ambasciata di Georgia a Roma, hanno organizzato mercoledì 8 luglio presso Villa Alliata-Cardillo (www.villaalliatacardillo.it) a Palermo, un evento di fund raising.Nel corso della serata sono state presentate la sezione giovanile dell'Associazione “Georgia - Italia” e le iniziative ideate insieme al Laboratorio dell'innovazione per sostenere le attività dell'associazione e rafforzare il legame storico tra la Sicilia e la Georgia. Una rappresentanza dei giovani georgiani e’ intervenuta in videoconferenza da Tbilisi insieme all'Ambasciatore d'Italia Vittorio Sandalli. Alla serata hanno partecipato le famiglie palermitane che negli anni '90 accolsero i bambini georgiani nonche’ rappresentanti delle Istituzioni e delle imprese locali..All'evento e’ intervenuto in videoconferenza da Roma anche S.E. l'Ambasciatore di Georgia in Italia, Konstantin Gabashvili, mentre era presente a Palermo il Dott. Franco Impalà, Primo Segretario Vicario dell'Ambasciata d'Italia a Tbilisi.


Luogo:

Roma

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