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Governo Italiano

Vertice G8 2009: nuove regole globali per l’economia, drastica riduzione dei gas serra, preoccupazione per la situazione in Iran

Data:

09/07/2009


Vertice G8 2009: nuove regole globali per l’economia, drastica riduzione dei gas serra, preoccupazione per la situazione in Iran

Pur in presenza di segnali positivi, la situazione rimane incerta e permangono rischi significativi per la stabilità economica e finanziaria. Per questo i Paesi si impegnano a fare tutti i passi necessari per sostenere la domanda e la crescita. E’ questo il messaggio principale che arriva dal G8 dell'Aquila nella prima giornata di lavori, incentrata sulla crisi economica internazionale. Si rinnova l’impegno ad applicare norme e principi comuni di correttezza, integrità e trasparenza coinvolgendo il G20 nella strategia definita dal ‘Lecce Framework’, il quadro di regole promosso dalla Presidenza italiana e dal Ministro Tremonti nel recente incontro dei Ministri delle Finanza G8 tenutosi nella città salentina. La lotta all’evasione fiscale assume dimensioni internazionali ed un ruolo fondamentale è affidato all’OCSE, a cui si chiede di proporre ulteriori passi in vista del prossimo G20 finanziario. Il sostegno all'economia passa anche per una maggiore attenzione al lavoro e alla situazione di quelle fasce delle popolazioni che più soffrono gli effetti della crisi.

Clima: -80% di CO2 entro il 2050 ma l’accordo non vincola la Cina
Il G8 e’ concorde:l'obiettivo e’ impegnarsi per una riduzione delle emissioni di C02 dell'80% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990, ma l’accordo non vincola la Cina.. Alla Conferenza sul clima di Copenaghen, in dicembre, bisognerà definire un nuovo schema per la riduzione dei gas ad effetto serra alla scadenza del protocollo di Kyoto. I leader del G8 confermano  l'obiettivo di raggiungere una riduzione di almeno il 50% delle emissioni globali entro il 2050 e sostengono anche l’obiettivo dei Paesi sviluppati di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra dell'80% entro il 2050. Quindi, si impegnano ad assumere anche obiettivi di riduzione a medio termine.
Africa: ridurre l’impatto della crisi
Bisogna creare le condizioni per intensificare il commercio globale e l'investimento, ponendo la crescita mondiale su un percorso più solido e minimizzando l'impatto della crisi sulle popolazioni vulnerabili. E’ necessario porre l'agricoltura e la sicurezza alimentare al centro dell'agenda internazionale. I progressi nello sradicamento della povertà possono essere raggiunti solo se la crescita economica e il cambiamento climatico, attraverso un ambizioso accordo a Copenaghen, sono perseguiti in maniera congiunta.

Preoccupazione per la situazione in Iran
I Leader del G8 esprimono la propria condanna ''per le dichiarazioni del presidente Ahmadinejad che negano l'Olocausto'', e deplorano le violenze post-elettorali in Iran chiedendo a Teheran di ''risolvere la situazione attraverso un dialogo democratico sulla base dello stato di diritto''.
Preoccupazione viene espressa “per i rischi di proliferazione posti dal programma nucleare” iraniano: “l'Iran ha diritto ad un programma nucleare civile ma questo deve essere accompagnato dalla responsabilita' di ripristinare la fiducia nella natura esclusivamente pacifica delle sue attivita' nucleari''. I leader G8 restano impegnati a trovare ''una soluzione diplomatica alla questione del programma nucleare” con il coinvolgimento “costruttivo, oltre che di Stati Uniti, Cina, Francia, Germania e Regno Unito, anche degli altri partner del G8.

Corea del Nord
Gli Otto condannano "nei termini più forti il test nucleare della Corea del Nord" effettuato il 25 maggio e il lancio con tecnologia missilistica del 5 aprile e chiedono a Pyongyang "di adempiere pienamente ai suoi obblighi internazionali". Viene quindi ribadita la proposta di dialogo, invitando la Corea del Nord a tornare al tavolo del negoziato a Sei sullo smantellamento del suo programma atomici.

Medio Oriente
Per quanto riguarda il Medio Oriente, si conferma che la realizzazione di una pace giusta, durevole e  globale rimane fondamentale e si rinnova il completo appoggio alla soluzione dei due Stati.


Luogo:

Roma

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