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Governo Italiano

Vertice G8 2009: rilancio dell’economia globale, passi avanti sul clima, 20 mld in tre anni per la sicurezza alimentare, ok a proposta Italia per dimezzare costi rimesse emigranti

Data:

10/07/2009


Vertice G8 2009: rilancio dell’economia globale, passi avanti sul clima, 20 mld in tre anni per la sicurezza alimentare, ok a proposta Italia per dimezzare costi rimesse emigranti

Dal rilancio dell'economia all'accordo sul clima, dall'attenzione alla dimensione sociale della crisi all'accelerazione sul Doha Round per il commercio, dall'Iran all'impegno contro le armi atomiche. Questi i punti principali delle conclusioni del Vertice G8 2009 che si è tenuto all’Aquila sotto la Presidenza italiana.

Segni di stabilità, avanti con le misure anticrisi

Gli otto leader, “pur notando pur notando segni di stabilizzazione” dell'economia mondiale e “una maggiore fiducia”, hanno riaffermato il loro impegno ad attuare le decisioni prese ai summit di Washington e Londra. Si sottolinea inoltre che  “le politiche per sostenere l'economia mondiale e risanare il sistema finanziario continueranno per tutto il tempo necessario ad assicurare una crescita sostenibile e di lungo periodo”.

Ok a proposta Italia per dimezzare costi rimesse emigranti

Il G8, nella serie di misure per aiutare i paesi più vulnerabili a proteggersi dalla crisi, ha approvato anche la proposta italiana – come si legge nel documento finale- . di un miglioramento "della trasparenza e della concorrenza tra gli intermediari al fine di dimezzare i costi di transazione delle rimesse degli emigranti". Proprio di dimezzamento dei ‘’costi di transazione’’ ha fatto specifico riferimento il Ministro Franco Frattini in un suo articolo pubblicato oggi, venerdi’ 10 luglio, dall’Osservatore romano.  ‘’Per puntare ad una risposta coerente e coordinata alla crisi’’ – afferma Frattini – bisogna far ricorso anche  alla ‘’valorizzazione del ruolo delle rimesse dei migranti’’ nonche’ al ‘’modo di far sinergia assieme a tutto il Paese e la comunita’ internazionale, a partire da un’alleanza tra pubblico e privato’’. Per quanto riguarda la prima proposta, nel e’ nel documento finale del G8 ,  si tratta- secondo Frattini – ‘’dell’obiettivo del «5 per 5»: ossia della riduzione, a livello globale, del costo medio di invio delle rimesse dal circa 10 per cento attuale al 5 per cento, entro 5 anni’’. E’ una ‘’ riduzione di circa il 50 per cento che, si calcola, creerebbe un aumento del reddito del migrante pari a 13-15 miliardi di dollari’’.

No al protezionismo, chiudere Doha nel 2010

I “mercati aperti sono cruciali per la crescita e lo sviluppo” e per questo i leader riaffermano “la loro determinazione a resistere al protezionismo”. Per quanto riguarda il commercio internazionale, si punta a “raggiungere una conclusione ambiziosa ed equilibrata nel 2010” del Round di Doha.
Impegno per il lavoro, persone al primo posto
Si sancisce l'impegno “ad affrontare la dimensione sociale della crisi, mettendo i problemi delle persone al primo posto e promuovendo un'azione a livello globale per l'occupazione e la protezione sociale”.

Nuove regole per l’economia, sì al Lecce Framework

I Paesi del G8 hanno concordato sulla strategia del Lecce Framework, la cornice di regole promossa dalla Presidenza italiana per sviluppare “standard e principi comuni” dell'economia e della finanza mondiale, improntati “sull'appropriatezza, l'integrità e la trasparenza”.

Cooperazione contro l’evasione fiscale

Lotta ai paradisi fiscali. “La cooperazione internazionale sarà rafforzata per combattere l'evasione fiscale e la corruzione, rafforzando l'attuazione degli standard internazionali, anche attraverso un'espansione del Forum Globale dell'OCSE e lo sviluppo di contromisure contro le giurisdizioni non cooperative che non rispettano tali standard”.
Stanziati 20 miliardi per la sicurezza alimentare
Maggiore sostegno all’Africa: per la sicurezza alimentare 20 miliardi di dollari in tre anni. Inoltre, si punterà a migliorare la qualità degli aiuti. E’ stato pubblicato un rapporto preliminare sull’adempimento degli impegni  e si è deciso di “sviluppare un meccanismo completo di accountability per monitorare i progressi e per rafforzare l’efficacia delle loro azioni”. Un primo rapporto in tal senso sarà pubblicato al G8 di Muskoka in Canada nel 2010.

Clima, basi per un accordo a Copenaghen

Sono state poste “le basi per un accordo globale ed efficace alla Conferenza di Copenaghen”. I leader del G8 e del MEF hanno concordato di continuare a lavorare insieme nei prossimi mesi. L’obiettivo è identificare un obiettivo globale per una riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2050. E’ stata riconosciuta inoltre l'opinione scientifica secondo la quale l'incremento della temperatura media globale al di sopra dei livelli pre-industriali non dovrebbe eccedere i due gradi Celsius.
Impegno contro le armi atomiche, vertice nel 2010
Si sottolinea “l'importanza centrale del regime stabilito dal Trattato di non proliferazione e l'impegno a creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari” e a questo scopo “gli Stati Uniti convocheranno una conferenza nella primavera 2010 volta a rendere sicuro tutto il materiale nucleare vulnerabile nel mondo e a portare alla revisione del Trattato di non proliferazione”.

Preoccupazione per la situazione in Iran

Si esprime preoccupazione per i recenti sviluppi in Iran. Si deplora la violenza post elettorale nel Paese, l'interferenza rispetto ai media, la detenzione ingiustificata di giornalisti e gli arresti di cittadini stranieri. Si rinnova l’impegno a trovare una soluzione diplomatica alla questione del programma nucleare con il “coinvolgimento costruttivo, oltre che di Stati Uniti, Cina, Francia, Germania e Regno Unito, anche degli altri partner del G8”. Condanna per le dichiarazioni dichiarazioni del Presidente Ahmadinejad che negano l'Olocausto.

Medio Oriente: riprendere i negoziati diretti, sì a due Stati

Si rinnova il “pieno sostegno alla soluzione di due Stati per il conflitto israelo-palestinese e si sollecitano le parti a riprendere rapidamente i negoziati diretti". Rimane l’impegno “a sostenere pienamente l'Autorità Palestinese, una volta raggiunto un accordo di pace, attraverso il lancio di un piano ambizioso e globale che svilupperebbe le infrastrutture e incoraggerebbe le attività economiche del futuro Stato palestinese”.

Il G14 sarà stabile e strutturato

I leader del G8 “hanno riconosciuto che la loro azione è rafforzata dall'impegno congiunto con le grandi economie emergenti” ed hanno deciso di progredire insieme verso un'associazione stabile e strutturata. “Con questo spirito il Vertice si è aperto nel formato G8 per poi espandersi ad iniziare dal secondo giorno con riunioni via via più ampie”.


Luogo:

Rome

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