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Governo Italiano

UE-Bosnia: il Sottosegretario Mantica a Sarajevo, più vicina la liberalizzazione dei visti

Data:

14/07/2009


UE-Bosnia: il Sottosegretario Mantica a Sarajevo, più vicina la liberalizzazione dei visti

Anche se la Bosnia non otterrà dall'Unione Europea la liberalizzazione del regime dei visti insieme a Serbia, Montenegro e Macedonia nel 2009, ma più probabilmente nel 2010, “è comunque un traguardo che si avvicina”. E' quanto ha assicurato il Sottosegretario Alfredo Mantica al Presidente di turno della Repubblica di Bosnia Erzegovina, Haris Silajdzic, in un colloquio a Sarajevo con i rappresentanti della presidenza tripartita. “Il governo italiano si è battuto in sede europea affinché i Paesi balcanici ottenessero la liberalizzazione dei visti tutti insieme: questo non avverrà - ha ammesso - ma la Bosnia deve comunque ritenere il successo degli altri come una buona notizia. E' un traguardo che si avvicina”, se la Bosnia adempirà agli impegni richiesti dall'UE.

Con il Presidente Silajdzic, il Sottosegretario ha anche sottolineato la necessità che la Bosnia (così come previsto nel piano in 8 punti del Ministro Franco Frattini per i Balcani occidentali) “diventi politicamente autonoma” e che il ruolo dell'Alto Rappresentante della Comunità internazionale e per l'Unione Europea (Ohr-Srue) passi “da commissario a consigliere”. L'Italia incoraggia inoltre una riforma costituzionale verso il rafforzamento dello Stato federale, pur nel rispetto delle diverse etnie.

Nel corso di un incontro con il Primo Ministro della Federazione croata-musulmana di Bosnia Erzegovina, Mustafa Mujezinovic, e con il Ministro per l'Industria e l'Energia della Republika Srpska, Slobodan Puhala, il Sottosegretario ha sottolineato che “la Bosnia è un Paese ricchissimo di acqua e di fiumi, che già esporta energia elettrica. Ci sono grandi opportunità di investimento e le aziende italiane sono molto interessate”. “Noi abbiamo bisogno di energia elettrica, ma abbiamo anche bisogno di rispettare gli impegni sull'ambiente presi in sede europea. Per questo l'energia idroelettrica per noi è molto importante”, ha spiegato ai suoi interlocutori, auspicando “di poter discutere presto di progetti concreti” in questo senso.


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