Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

L’intervista: L’Ambasciatore Lucchesi Palli, le prospettive economiche del Marocco ed i rapporti con l’Italia

Data:

20/07/2009


L’intervista: L’Ambasciatore Lucchesi Palli, le prospettive economiche del Marocco ed i rapporti con l’Italia

Le prospettive economiche del Marocco ed i rapporti con l’Italia sono al centro di un’intervista dell’Ambasciatore d’Italia a Rabat, Umberto Lucchesi Palli pubblicata nel numero di luglio di ‘’Diplomazia Economica Italiana. Secondo quanto afferma l’Ambasciatore, il Marocco ‘’presenta numerose opportunita’ di investimento.. grazie alla dinamica positiva della crescita negli ultimi anni, al processo di riforme economiche’’. L’Ambasciatore a conferma di ‘’una accentuata internalizzazione del Regno a livello economico e commerciale’’, fa riferimento ad alcuni esempi concreti: “il partenariato

privilegiato con l’Unione Europea tramite la firma dello Statuto Avanzato volto all'approfondimento della cooperazione in vari settori tra cui quello economico, il progetto di ‘’Unione per il Mediterraneo’’ e, a livello più strettamente economico-commerciale, attraverso l'ambizioso progetto relativo alla realizzazione di un grande hub marittimo, potenzialmente il più importante del Mediterraneo, nella località di Tangeri’’.

Quanto ai rapporti con l’Italia ‘’Il nostro Paese – afferma l’Ambasciatore - viene percepito come naturale alfiere delle istanze marocchine nei fori comunitari accanto a Francia e Spagna’’, mentre nel 2008 l'Italia ‘’ha rafforzato in Marocco la propria immagine di partner commerciale affidabile ed in grande crescita, beneficiando di un contesto sicuramente favorevole per quanto concerne il clima degli affari, come evidenziato dall'importante incremento del nostro interscambio’’.

Ecco il testo dell’intervista:

Ambasciatore, qual è la situazione attuale del Paese?

Il Regno del Marocco sta attraversando una fase di forte movimento che vede una marcata modernizzazione del Paese. Il Re Maometto VI ha operato, dalla sua ascesa al trono, riforme profonde ed incisive indirizzate alla costruzione di un sistema infrastrutturale di tutto rispetto e con l'acquisizione di professionalità e competenze di primissimo ordine da parte di una consistente fascia di quadri e dirigenti

di ogni settore. Le riforme economiche incoraggiate dal sovrano negli ultimi anni si sono indirizzate verso una crescente liberalizzazione dei vari settori dell'economia e verso una accentuata internazionalizzazione del Regno a livello economico e commerciale. Ne sono un esempio concreto il partenariato privilegiato con l’Unione Europea tramite la firma dello Statuto Avanzato volto all'approfondimento della cooperazione in vari settori tra cui quello economico, il progetto di‘’Unione per il Mediteraneo’’ e, a livello più strettamente economico-commerciale, attraverso l'ambizioso progetto relativo alla realizzazione di un grande hub marittimo, potenzialmente il più importante del Mediterraneo, nella località di Tangeri. Nel porto di quella

città sono già operativi due terminal che ne fanno uno scalo di primaria importanza ed un vero e proprio volano per la crescita economica del Paese. In questo quadro il Marocco presenta numerose opportunità di investimento - nonostante l'assenza di risorse energetiche endogene - grazie alla dinamica positiva

della crescita negli ultimi cinque anni, al processo di riforme economiche di grande importanza generatrici di impiego e attraverso l'instaurazione di un ambiente propizio alla crescita degli affari e degli investimenti.

Come vengono giudicati l'Italia e la nostra business community?

Gli eccellenti rapporti bilaterali tra Marocco e Italia si nutrono di antichi legami di amicizia e di una naturale simpatia che l'Italia suscita in tutti gli strati della popolazione e a tutti i livelli. Il nostro Paese viene percepito come naturale alfiere delle istanze marocchine nei fori comunitari accanto a Francia e Spagna. A differenza di questi due Paesi, tuttavia, non siamo appesantiti da precedenti storici di natura coloniale e questo rende il dialogo con il Marocco potenzialmente più autentico e sgombro da condizionamenti. La Cooperazione italiana è molto attiva in settori vitali come quello sanitario e della lotta alla povertà in generale, ed è particolarmente apprezzata proprio perché disinteressata. Al tempo stesso, però, questo porta ad alcune difficoltà specie a livello di investimenti produttivi, dove l'aggressività di Francia e Spagna rilegano l'Italia in secondo piano con oltre due miliardi di euro di merci scambiate, l'Italia è il terzo partner commerciale assoluto del Regno del Marocco.

Qual è la situazione dell'interscambio?

L'andamento è ottimo. Nel 2008 l'Italia ha rafforzato in Marocco la propria immagine di partner commerciale affidabile ed in grande crescita, beneficiando di un contesto sicuramente favorevole per quanto concerne il clima degli affari, come evidenziato dall'importante incremento del nostro interscambio. Le nostre esportazioni sono aumentate (+17,3%) rispetto alla già eccellente performance del 2007 (+26,3%).

Con una quota di mercato del 5,8%, l'Italia ha guadagnato la terza posizione nella classifica dei Paesi fornitori, superando l'Arabia Saudita, e viene pre- ceduta solo da Francia e Spagna, mentre si mantiene stabile, al quarto posto, nella graduatoria dei principali clienti del Marocco. Il valore delle merci vendute in Marocco ha raggiunto 1,6 miliardi di euro, mentre i nostri acquisti si attestano a 609 milioni di euro. Complessivamente, l'interscambio è risultato superiore ai 2 miliardi di euro con un saldo notevolmente a nostro vantaggio. Nel dettaglio, di rilievo l'affermazione del settore delle macchine ed apparecchiature

industriali, che rappresentano la vera essenza del nostro export verso il Marocco, mentre va rilevata una leggera riduzione del nostro import. I nostri acquisti, nel 2008, sono diminuiti del 2,6% rispetto al 2007, passando dai 625 ai 609 milioni di euro. Il settore dell'abbigliamento è rimasto stabile dopo la notevole crescita degli anni passati, mentre i prodotti alimentari proseguono il trend in aumento che li aveva caratterizzati già nel 2007. La crescita dell'interscambio commerciale conferma il solido legame che intercorre tra le imprese italiane e l'imprenditoria marocchina. Peraltro, la struttura del sistema economico del Regno (le PMI rappresentano più del 95% del tessuto economico nazionale e contribuiscono per 1/3 al volume delle esportazioni globali), è analoga al nostro sistema imprenditoriale ed ai nostri distretti industriali (si segnala che l'imposta marocchina sul reddito delle società corrisponde al 30%, sia per le imprese locali che per gli investitori esteri). Inoltre, se si considerano i fattori che rendono oggi attraente il Marocco (vicinanza geografica, basso costo della manodopera, rete di telecomunicazioni funzionante, sistema bancario dinamico, infrastrutture in rapido sviluppo) ed il fatto che il Regno è tra i Paesi più business-friendly della regione maghrebina, le relazioni commerciali tra Italia e Marocco lasciano ancora ampi spazi di crescita per le nostre imprese.


Luogo:

Rome

9326
 Valuta questo sito