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Governo Italiano

Intervista all’Ambasciatore Castellaneta: «Per gli alleati è l`ora delle scelte coraggiose» (La Stampa)

Data:

21/07/2009


Intervista all’Ambasciatore Castellaneta: «Per gli alleati è l`ora delle scelte coraggiose» (La Stampa)

di M.Mo

New York

«Per l’Italia è il momento di fare scelte coraggiose, anche sull’Afghanistan». Gianni Castellaneta, ambasciatore a Washington, parla di «nuovo inizio» con gli Usa dopo il summit dell’Aquila.

Che cosa è cambiato fra Italia e Stati Uniti dopo il G8?

«Si è aperta una nuova stagione fra Obama e Berlusconi, Italia e Usa hanno una vasta agenda su cui lavorare assieme e le difficoltà di Obama sul piano interno lasciano intendere che l’Amministrazione può aver maggior bisogno del governo italiano».

A che cosa si riferisce?

«Al fatto che la popolarità di Obama è in calo e che le resistenze che incontra a Washington nel far progredire i suoi piani economici e di riforma assegnano, maggiore importanza a temi internazionali come sicurezza alimentare, non proliferazione, impegno in Afghanistan, difesa del clima, energia rinnovabile, accordi di Doha e chiusura di Guantanamo sui quali l’Italia può fare molto. A un patto però...».

Quale?

«Dobbiamo dimostrare di avere coraggio».

Anche sull’Afghanistan?

«Ci troviamo all’inizio di un periodo politico molto delicato a Washington, che si concluderà nel novembre 2010 con le elezioni per il rinnovo del Congresso. E’ in questo spazio di tempo che, compiendo scelte coraggiose su terreni come la lotta al terrorismo e l’impegno in Afghanistan, dove già facciamo molto, l’Italia potrà conquistare un ruolo di primo piano agli occhi dell’Amministrazione. Penso alla sicurezza alimentare, che è stata al centro del G8, sta a cuore di Obama e vede l’Italia in una posizione-chiave, perché ospitiamo il polo alimentare Onu a Roma».

E contro la proliferazione nucleare?

«L’Italia è presidente di turno del G8 fino alla fine dell’anno. Al G20 di Pittsburgh potrebbe tornare a riunirsi proprio il G8 per adottare le decisioni sull’Iran di cui Obama ha parlato al termine dei lavori dell’Aquila».

Al Senato sono iniziate le audizioni di David Thorne, nuovo ambasciatore Usa a Roma. Che cosa dobbiamo aspettarci?

«E’ una persona molto dinamica. I suoi interessi vertono in gran parte sull’economia, proprio come il suo predecessore Ronald Spogli. E parla bene l’italiano, essendo vissuto nel nostro Paese da bambino. Credo darà attenzione ai temi della crescita e dello sviluppo».

Lei è stato presente a tutti gli incontri di Obama durante la visita in Italia. Che impressione ne ha tratto?

«Obama ascolta molto».

E la sua famiglia?

«Michelle e le figlie sono molto alla mano. Quando sono andato a Pratica di Mare per salutarle alla partenza, Malia e Sasha mi hanno detto di aver apprezzato molto il gelato a Roma».


Luogo:

Roma

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