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Governo Italiano

‘’No’’ dell’Onu agli arsenali nucleari. Frattini, e’ un grande giorno

Data:

25/09/2009


‘’No’’ dell’Onu agli arsenali nucleari. Frattini, e’ un grande giorno
"E' un grande giorno per l'Onu e per il Consiglio di Sicurezza". Con queste parole il ministro Franco Frattini ha commentato l'approvazione all’unanimita’ da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite della risoluzione sulla non proliferazione e sul disarmo proposta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama .

Frattini ha sottolineato come l'Italia - che non ha partecipato al dibattito, in quanto momentaneamente fuori dal Consiglio di Sicurezza – abbia fornito il prorpio contributo con un documento inviato al Presidente degli Stati Uniti che ricalca le conclusioni del summit dell'Aquila su “un mondo senza armi nucleari”. Frattini ha osservato ancora come la risoluzione sia stata approvata "per consenso" dai Quindici: "Quando l'Italia parlava della Russia come un partner strategico aveva ragione".

La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu indica come obiettivo un pianeta senza armi nucleari e chiede ai Paesi firmatari del Trattato di Non Proliferazione nucleare (Tnp) di mantenere il loro impegno a non sviluppare armi atomiche.

Secondo il Presidente americano, che per la prima volta presiedeva una riunione del Consiglio di Sicurezza, la risoluzione e’ ‘’la nostra sfida’’: i prossimi mesi saranno ‘’cruciali’’ per prevenire un ‘’incubo nucleare’’ in stile Guerra Fredda.

Il Trattato di Non Proliferazione nucleare (Tnp), in vigore nel marzo 1970 si basa sul riconoscimento del fatto che - nel momento in cui veniva discusso, nella seconda metà degli anni Sessanta - esistevano cinque potenze nucleari, Usa, Urss, Gran Bretagna, Francia e Cina.

India e Pakistan non hanno firmato il Trattato di non proliferazione nucleare: i due Paesi da anni possiedono testate nucleari . La Corea del Nord nel dicembre 1985 aveva aderito al Tnp, ma nel gennaio 2003 aveva annunciato il ritiro. Pyongyang ha effettuato il suo primo test nucleare nell'ottobre 2006. Un secondo esperimento è stato compiuto nel maggio scorso.

Hanno ufficialmente rinunciato all'arma nucleare e smantellato gli impianti per produrla Argentina, Brasile, Algeria, Romania, Sudafrica, Libia e tre repubbliche ex sovietiche, Ucraina, Bielorussia e Khazakhstan.


Luogo:

Roma

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