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Governo Italiano

Conferenza “Ensuring Peace and Security in Africa” : il Ministro Frattini, l’Africa deve essere artefice del suo destino

Data:

07/10/2009


Conferenza “Ensuring Peace and Security in Africa” : il Ministro Frattini, l’Africa deve essere artefice del suo destino
L’Africa “deve plasmare il proprio destino” e spetta anzitutto alle autorità africane “esercitare le proprie responsabilità nelle scelte politiche che le riguardano”. Lo ha detto il Ministro Frattini nel suo intervento d’apertura della Conferenza 'Europa e Africa insieme per garantire la pace e la sicurezza', in programma oggi alla Farnesina.

E’ necessario “superare la logica donatore-ricevente e sviluppare un dialogo politico tra eguali”, ha aggiunto il Ministro, secondo cui oggi ci sono le condizioni per un nuovo “Patto per l’Africa” tra Paesi di quel continente, da un lato, e Paesi industrializzati, dall’altro. Un Patto che si basi “su una logica di partenariato” per definire il quale l’Europa ha una “responsabilità primaria, anche morale, da esercitare”. Europa ed Africa hanno bisogno di “un’alleanza globale e di un autentico partenariato strategico” per via degli stretti legami – culturali, geografici, economici e culturali – tra i due continenti, ha sottolineato il Ministro.

L’Africa non va vista come un problema, ma come una risorsa per il mondo: “Un continente giovane, in crescita economica, con un enorme potenziale di capitale umano, che oltre ad essere un grande fornitore di materie prime è un mercato di 900 milioni di consumatori con spazi promettenti per investimenti esteri e cooperazioni internazionali”. Sul piano politico, inoltre, l’Africa è diventata “un interlocutore chiave su problematiche strategiche” come la sicurezza energetica ed “un partner ormai indispensabile nelle sfide globali, dal cambiamento climatico alla lotta contro il terrorismo”.

L’esigenza di includere i Paesi africani nel sistema di “governance mondiale” come attori a tutti gli effetti “sta ricevendo le prime, positive risposte”. “Lo ha dimostrato il Vertice G8” de L’Aquila del luglio scorso quando l’Italia ha invitato un numero di Paesi africani a partecipare all’evento “come attori politici a pieno titolo”.

Per sviluppare il partenariato Europa-Africa, secondo il Ministro, bisogna seguire “quattro direttrici”: sicurezza e peace-keeping (lotta a immigrazione illegale, traffico di armi e droga, terrorismo, criminalità organizzata, pirateria); crisi regionali e confitti dimenticati (l’Italia si impegna a farsi portavoce della crisi somala dei fori dei quali parte); diritti e democrazia (in particolare la tutela di bambini e donne); un nuovo modo di fare sviluppo (“deve cambiare la qualità dei nostri aiuti, senza peraltro ridurre la loro quantità, riportando l’uomo al centro”).


Luogo:

Roma

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