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Africa: Convegno IAI alla Farnesina, evitare sovrapposizioni UA-UE sulla via della pace

Data:

12/10/2009


Africa: Convegno IAI alla Farnesina, evitare sovrapposizioni UA-UE sulla via della pace

Coinvolgere la società civile africana nella ricerca della sicurezza e nella ricostruzione ed evitare sovrapposizioni nelle cooperazioni euro-africana e fra Paesi africani: sono le direttrici del progetto di studio internazionale per la pace in Africa che prende l'avvio da un convegno che si è svolto alla Farnesina dal 7 al 9 ottobre e che è stato aperto dal Ministro Frattini.

La ricerca, guidata dall'Istituto Affari Internazionali di Roma durerà un anno: obiettivo è capire come rendere concrete la volontà d’azione per la sicurezza e la ricostruzione dell'Unione africana (UA), e l'assunzione di responsabilità dell'Unione europea (UE), nella consapevolezza che le difficoltà dell'impresa - logistiche, militari, finanziarie, sociali, politiche - richiedono un forte coordinamento e soprattutto una volontà di realizzazione degli impegni assunti dagli organismi internazionali, ONU, G8 e UE. Al termine dei lavori, il Vice-Presidente Vicario dello IAI, Gianni Bonvicini, organizzatore del convegno, ha indicato che la ricerca si articolerà lungo tre temi e si svilupperà in seminari a Parigi e a Londra, mentre le conclusioni saranno affidate a una conferenza in Africa.

Le direttrici della ricerca guidata dallo IAI, così come delineate da Bonvicini, sono tre: fare in modo che le diverse regioni economiche dell'Unione Africana riducano ed evitino sovrapposizioni di competenze e competizioni, che potrebbero contrastare le prospettive di integrazione, specie sul fronte della sicurezza: la razionalizzazione è importante per fare decollare l'UA. In secondo luogo, rendere più efficace il partenariato strategico fra UE e UA: le spese e l'azione per l'Africa dell'Unione Europea sono note, mentre gli stanziamenti e gli interventi dei singoli Stati, pur sovente utili, sono meno noti. Anche qui si tratta di evitare sovrapposizioni e, soprattutto, di stornare il sospetto di un perseguimento degli interessi nazionali. Ed infine organizzare e far partecipare la società civile africana ai progetti di sicurezza e ricostruzione, perché le azioni non rispondano solo a priorità dei governi ma anche dei cittadini.


Luogo:

Rome

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