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Governo Italiano

Ministro Frattini: il Mediterraneo allargato area centrale per gli equilibri del mondo

Data:

19/10/2009


Ministro Frattini: il Mediterraneo allargato area centrale per gli equilibri del mondo

Il Mediterraneo allargato è “un’area centrale per gli equilibri del mondo” e l’Italia ha un “interesse particolarmente vivo” per l’area del Golfo, tra “rapporti antichi” e obiettivi comuni, “come la politica di non proliferazione nucleare, la lotta al terrorismo e i cambiamenti climatici”. Lo ha detto il Ministro Frattini, inaugurando alla Farnesina le “Giornate del Consiglio di Cooperazione del Golfo”, insieme con il Segretario Generale del Consiglio, Al Attiyah, e con il Capo della Delegazione dell’Oman, Paese che ne esercita la Presidenza di turno.

Con i Paesi del Golfo deve esserci “una partnership politica strategica” per lavorare al processo di pace in Medio Oriente, per la stabilizzazione dell’Afghanistan e dello Yemen, ha sottolineato il Ministro, auspicando un coinvolgimento dei Paesi di quell’area anche nel negoziato sul dossier nucleare iraniano, come già sperimentato all'inizio di ottobre nella prima riunione tecnica a livello di G7 con Arabia Saudita, Australia e Corea. “Dialogo e approccio multilaterale” sono metodi da seguire insieme, ha detto il Ministro, ricordando che il 2 e 3 novembre sarà a Marrakesh per il “Forum for the future”, nell’ambito del Partenariato G8-BMENA (Broader Middle East and North Africa), co-presieduto da Italia e Marocco.

Sul fronte economico, l’Italia è già il principale partner commerciale europeo per i Paesi del Golfo, ma ora “serve lo sviluppo in nuove aree” come la tecnologia verde, l’alta tecnologia e l’economia della conoscenza. Già c’è stata “l’importante ripresa” delle commissioni miste con Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, a breve partirà quella con il Qatar, ha ricordato il Ministro, aggiungendo che bisogna lavorare in favore delle aree più povere come la Palestina e l’Africa sub-sahariana, mettendo in piedi “iniziative trilaterali comuni”. In questo ambito è fondamentale l’apporto di Regioni e Comuni. Il Lazio, in particolare, come ha spiegato il Presidente Marrazzo, sta lavorando nel settore audiovisivo e per questo è nata la Fondazione Roberto Rossellini: un concreto contributo italiano a favore del dialogo fra culture e civiltà, perseguito anche rafforzando la presenza dei prodotti culturali “made in Italy” nei più promettenti mercati internazionali.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo, composto da Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, mira a promuovere l’integrazione fra i suoi membri ed il loro coordinamento in settori come l'economia, la finanza, il commercio, le dogane, il turismo, la legislazione, l'amministrazione, al fine di sostenere la crescita economica della regione, facilitando la cooperazione tra i soggetti privati ed incoraggiando al contempo l'instaurazione di sempre più forti legami economici, scientifici e culturali tra i vari Paesi. Dal 2004, una volta all’anno una capitale europea ospita l’iniziativa “GCC Days”, per sviluppare il dialogo nelle varie aree di cooperazione. Per il 2009 come sede dell'iniziativa è stata scelta Roma, su impulso della Presidenza del Consiglio di Cooperazione, attualmente detenuta dal Sultanato dell'Oman, quale riconoscimento del ruolo italiano nella regione, e nella condivisa volontà di intensificare le relazioni politiche ed economiche. Il programma delle “Giornate”, che proseguiranno sino a mercoledì 21 ottobre, coinvolgerà importanti personalità italiane e straniere in workshop, conferenze e seminari tra Palazzo Giustiniani, in Confindustria, Palazzo Montecitorio e l'Università La Sapienza.


Luogo:

Roma

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