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Governo Italiano

L’Italia rafforza i legami con i Paesi arabi

Data:

19/10/2009


L’Italia rafforza i legami con i Paesi arabi

La missione del Ministro Franco Frattini in Arabia Saudita, la visita dei reali di Giordania a Roma, le consultazioni con la Lega Araba, le giornate del Consiglio di Cooperazione del Golfo alla Farnesina sono i più recenti appuntamenti nel corso dei quali l’Italia, nell’ambito della sua consuetudine di rapporti con tutti gli attori dell’area mediorientale, ha riaffermato la collaborazione politica ed economica con il mondo arabo.

Alla visita di due giorni del Ministro Franco Frattini in Arabia Saudita (13.14 ottobre), seguirà la visita del re di Giordania, Abdallah II (il 20 ed il 21 ottobre) a Roma. Oggi le Giornate del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Senza contare l’incontro che il Ministro Frattini ha avuto a Roma, il 17 settembre scorso con gli Ambasciatori degli Stati della Lega Araba (che fa seguito all’incontro annuale tenutosi il 22 giugno scorso).

Il Ministro Frattini è ritornato a Roma dalla sua missione di due giorni a Riad con un rilancio a tutto campo dei rapporti tra Italia e Arabia Saudita, sul fronte economico ma anche su quello politico: la ripresa dei lavori della Commissione mista italo-saudita (dopo 7 anni dall’ultima convocazione), ed un "piano d’azione" che dal commercio e la lotta alla contraffazione, dalle università e la ricerca, passando per i trasporti e le infrastrutture, delinea i contorni di un percorso per "radicare e rafforzare la presenza dell’imprenditoria italiana" in Arabia Saudita.

La missione a Riad è stata anche- e soprattutto – l’occasione per fare il punto su alcuni dei principali dossier regionali: dal processo di pace in Medio Oriente alla stabilizzazione dell’Afghanistan, passando per il "nucleare" iraniano. E di farlo con un "player fondamentale del Golfo" – ha detto il Ministro Frattini - come l’Arabia Saudita, unico Paese arabo membro del G20, al quale la comunità internazionale guarda con attenzione.

E con attenzione l’Italia guarda anche alla Giordania per il suo ruolo tra la regione del Golfo ed i Paesi del Sud del Mediterraneo. La Giordania – sottolinea l’Ambasciatore italiano ad Amman, Francesco Fransoni, in un’intervista alla newsletter di Diplomazia economica italiana, disponibile su questo portale – "ha tutte le carte in regola per consolidare il suo ruolo di hub tra la Regione del Golfo ed i Paesi del Sud del Mediterraneo…. E rappresenta un’isola di stabilità in un’area del mondo particolarmente tormentata, e non è poco".

Il ruolo dell’Italia come interlocutore privilegiato della Lega Araba e dei suoi Stati membri, le iniziative dell’Italia e della lega Araba per la pace e la stabilità in Medio Oriente, l’attuazione del Memorandum d’Intesa Italia-Lega Araba ed il rilancio della cooperazione euro-mediterranea: questi i temi principali che erano stati al centro dell’incontro del Ministro Frattini con gli Ambasciatori degli Stati Membri della Lega Araba svoltosi alla Farnesina.

Che l’Italia abbia un "rapporto privilegiato" con la Lega Araba è testimoniato, tra l’altro, dal Memorandum d’Intesa firmato a Roma il 28 febbraio 2008, che prefigura un vasto ambito di collaborazione in campo politico, culturale, scientifico e giornalistico.

E per ultimo, ma non per ordine di importanza, il rapporto di ampio respiro tra l’Italia ed il mondo arabo viene corroborato dalle "Giornate del Consiglio di Cooperazione del Golfo": la struttura presieduta, attualmente, dall’Oman e composta da Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait. Per il 2009 come sede dell’iniziativa è stata scelta Roma, su impulso della Presidenza del Consiglio di Cooperazione, quale riconoscimento del ruolo italiano nella regione, e nella condivisa volontà di intensificare le relazioni politiche ed economiche e di approfondire la conoscenza reciproca.

Alle importanti sintonie fra l’Italia e i membri del GCC sull’approccio alle crisi regionali corrisponde la riattivazione delle Commissioni Miste - con Arabia Saudita, emirati Arabi Uniti, Oman, ed anche con l’Iraq – a dimostrazione del comune impegno per coltivare su basi solide i reciproci interessi economici e commerciali.

I Paesi del Consiglio sono, allo stesso tempo, naturali interlocutori dell’Italia per approfondire e mettere a punto il dialogo fra civiltà, culture e religioni.

 


Luogo:

Roma

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