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Governo Italiano

Via libera dell’Europa ad un piano a favore di Afghanistan e Pakistan

Data:

28/10/2009


Via libera dell’Europa ad un piano a favore di Afghanistan e Pakistan

I Ministri degli Esteri dell’Ue, presente per l’Italia il Ministro Franco Frattini, riuniti a Lussemburgo, hanno chiesto alla Commissione e agli Stati membri di elaborare un programma congiunto per dare concretezza ad un piano di azione a favore dell’Afghanistan e del Pakistan e di presentarlo entro la fine del 2009. E’ la conclusione adottata dal Consiglio Affari Generali Relazioni Esterne (Cagre) su uno dei temi al centro dell’agenda dei lavori nel corso dei quali siè discusso di clima, immigrazione, nomine ai vertici europei legate all’applicazione del Trattato di Lisbona ma anche di Medio Oriente e della situazione in Bosnia-Erzegovina. La riunione dei Ministri degli esteri è servita a preparare il Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi a Bruxelles, mentre non si esclude che si determini la necessità di ricorrere ad un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo, in novembre, per le difficoltà riscontrate a chiudere il dossier sulle nomine e le divisioni che esistono sul clima, in vista della conferenza Onu di dicembre a Copenaghen. A proposito della questione clima l’Italia – ha sostenuto il Ministro Frattini - chiede all’Ue di avere "stime più precise e credibili" sui costi per l’aiuto dei Paesi ricchi ai paesi più poveri del mondo perchè accettino obiettivi di riduzione di CO2 e di conoscere "i criteri che saranno usati per la ripartizione degli oneri" tra gli Stati membri. "Sarà difficile decidere questa settimana senza conoscere nè i costi nè la ripartizione degli oneri", ha aggiunto il Ministro Frattini che a proposito dell’altro tema al centro della discussione, ossia le nomine ai vertici europei, ha detto di prendere atto della disponibilità del premier del Lussemburgo, Jean-Claude Junger a candidarsi alla presidenza stabile della Ue. "Noto – ha affermato il Ministro –che cominciano a maturare altre disponibilità. Ora vedremo in che termini si comincerà a parlarne al vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi". Interpellato sul sostegno dell'Italia all'ex premier britannico Blair, Il Ministro Frattini ha ribadito che la posizione di apprezzamento italiana non cambia, ma ha insistito sulla necessità che la scelta del nuovo presidente stabile "non spacchi la Ue".Per quanto riguarda il piano europeo per l’Afghanistan e il Pakistan, i Ministri hanno chiesto alla Commissione che si definiscano le modalità per arrivare ad un’unica rappresentanza europea a Kabul, che unifichi le funzioni del’inviato speciale del Consiglio e del capo delegazione dell’esecutivo Ue. I Ministri hanno chiesto inoltre alla Commissione di presentare un primo rapporto nell’aprile del 2010 sull’attuazione del programma per rafforzare l’azione europea verso l’Afghanistan e il Pakistan mentre le verifiche dovranno continuare con scadenza semestrale.L’Unione Europea, inoltre, "è pronta ad impegnarsi a fianco del nuovo governo, a seguito del completamento del secondo turno elettorale" ed ha indicato in una conferenza internazionale che "potrebbe tenersi a Kabul" l’avvio di questo processo. Il nuovo governo, più specificamente, "dovrà con urgenza adottare un programma per fare fronte alle sfide che lo attendono", e "un tale programma, che dovrà essere un contratto tra il governo e la popolazione afghana, dovrà appoggiarsi su un patto rinnovato con la comunità internazionale e basarsi su priorità chiare e criteri misurabili". Il piano lanciato dall’Europaè dettato dalla necessità, secondo quanto sottolineato dai Ministri degli Esteri, di "migliorare il coordinamento e l’efficacia" della politica europea verso Kabul, anche in presenza di progressi "troppo lenti" ed in alcune aree "quasi del tutto inesistenti", nonostante l’iniezione di fondi internazionali ed europei, in materia di riforme politiche e verso una gestione della cosa pubblica più trasparente.

Pakistan: Ue loda sforzi Islamabad, preoccupata per civili

I Ministri degli Esteri dell’Ue ritengono "importante" l'azione avviata dal governo pakistano per riprendere il controllo totale nel Sud-Waziristan, ma chiedono al Pakistan di rispettare l'obbligo di proteggere la popolazione civile. "La Ue è pronta ad assistere tutti i civili coinvolti dai combattimenti", affermano i Ministri. "La Ue è preoccupata per la situazione in Pakistan in materia di sicurezza e deplora che centinaia di civili innocenti siano le vittime di attacchi ciechi che puntano a destabilizzare lo stato pakistano" - aggiungono. "La Ue sostiene in modo risoluto il governo del Pakistan e lo incoraggia ad assumere una strategia globale per lottare contro il terrorismo e le sue cause profonde". Nella dichiarazione, i Ministri riaffermano la volontà di rafforzare le relazioni strategiche tra la Ue e il Pakistan, incluso lo svolgimento di un secondo vertice ad hoc nel corso del primo semestre 2010. La Ue si impegna a rafforzare le relazioni commerciali tra i due Paesi, per arrivare ad un accordo di libero scambio.

Ue: Ministro Frattini, a novembre passo contro persecuzioni religiose

Il Ministro Franco Frattini ha sollevato al Consiglio Esteri della Ue la questione della libertà religiosa e della persecuzione dei cristiani, chiedendo che nella riunione di novembre ci siano su questa tema dichiarazioni formali del Consiglio. La richiesta del Ministroè stata accolta dalla Presidenza Ue e pertanto a "novembre ci saranno conclusioni formali". "Ho citato i casi più recenti della Somalia, del Sudan e dell’Iraq e quelli di alcuni mesi fa di Pakistan ed India per dire – ha sottolineato il Ministro – che non basta una generica discussione, ma servono conclusioni scritte che riaffermino la libertà religiosa e la necessità di reagire". La dichiarazione di novembre – ha precisato il Ministro – "avrà un accento particolare sulla minoranza cristiana".


Luogo:

Rome

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