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Governo Italiano

Italia-Serbia: summit Roma, Presidente serbo, partnership strategica. Grazie a Ministro Frattini per il suo sostegno all’integrazione europea della Serbia

Data:

02/11/2009


Italia-Serbia: summit Roma, Presidente serbo, partnership strategica. Grazie a Ministro Frattini per il suo sostegno all’integrazione europea della Serbia

L'importanza dell'appoggio dell'Italia alla Serbia sotto l'aspetto politico, economico e dello sviluppo tecnologico è stato sottolineato dal presidente serbo, Boris Tadic, che, in una’intervista all’ANSA, ha ringraziato l’Italia e il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, in particolare, per il sostegno attivo e costante agli sforzi di integrazione europea della Serbia.

In vista del vertice italo-serbo in programma il 13 novembre prossimo a Roma, Tadic ha parlato di "cooperazione strategica" con l'Italia e dell'importanza che l'ulteriore rafforzamento della collaborazione con la Fiat potrà avere per lo sviluppo tecnologico in Serbia. "A quanto mi risulta, quello dei prossimi giorni sarà il primo vertice ai massimi livelli tra l'Italia e un Paese dei Balcani, e di questo noi in Serbia siamo fieri perché per noi l'Italia è un Paese di grande importanza e un nostro stretto vicino", ha detto Tadic. Il summit di Roma, ha aggiunto, sarà una "occasione per aprire un dialogo con il governo italiano su temi di cooperazione strategica quali le comunicazioni, l'industria dei macchinari, l'energia, la collaborazione tra le regioni". "In tutti questi campi, Italia e Serbia hanno un potenziale straordinario in fatto di collaborazione, e proprio per questo riteniamo estremamente importante e utile il prossimo vertice bilaterale".

"Voglio ringraziare in particolare il Ministro Frattini, il governo e lo Stato italiano per il sostegno eccezionale all'integrazione europea della Serbia", ha sottolineato il presidente Tadic, il quale ha detto di auspicare che il parlamento italiano potrà essere tra i primi a ratificare l'Accordo di associazione e stabilizzazione (Asa) dopo il suo scongelamento.

Tadic ha inoltre dato atto al Ministro Frattini di aver svolto un ruolo determinante - anche nel suo passato incarico di commissario europeo - nella decisione della Ue di abolire, a partire dal prossimo gennaio, l'obbligo dei visti per i cittadini serbi diretti nei paesi dell'Unione europea.

Riferendosi alla presenza della Fiat in Serbia, Tadic ha sottolineato come i prospettati nuovi investimenti del gruppo torinese potranno avere effetti positivi sullo sviluppo tecnologico in Serbia. "Noi seguiamo con molta attenzione il lavoro straordinario del presidente Sergio Marchionne e dei suoi collaboratori per l'ulteriore sviluppo tecnologico della Fiat", ha detto il presidente, che a margine del prossimo vertice italo-serbo si recherà anche a Torino dove verrà annunciato il nuovo modello che la Fiat produrrà negli stabilimenti di Kragujevac, dal quale attualmente esce la Punto.

L'Italia - ha ancora detto Tadic - è di grande importanza anche per la sua esperienza e per il successo delle piccole e medie imprese, "che hanno garantito sviluppo e ricchezza al vostro Paese". "Italia e Serbia sono due Paesi molto vicini. Il popolo serbo ama l'Italia", ha concluso il presidente Tadic.


Luogo:

Rome

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