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Governo Italiano

Conferenza Internazionale di Roma sulle rimesse

Data:

03/11/2009


Conferenza Internazionale di Roma sulle rimesse

La Conferenza Internazionale di Roma sulle rimesse in programma alla Farnesina il 9 novembre rappresenta uno dei seguiti tangibili e immediati che l’Italia dà al Vertice de L’Aquila in questa materia, per conseguire l’obiettivo del “5x5” cioé il dimezzamento dal 10% al 5% del costo di invio delle rimesse nell’arco di cinque anni.
E’ prevista la partecipazione di rappresentanti dei Paesi G8, delle Banche Centrali, dei principali Paesi interessati dalle rimesse, inclusi i Paesi che hanno importanti corridoi di rimesse dall’Italia, e delle organizzazioni internazionali. Parteciperanno inoltre all’evento rappresentanti dei Money Transfer Operators, delle principali banche attive nel settore delle rimesse e altri operatori del settore. Saranno presenti anche rappresentanti di altri Ministeri interessati, del CNEL e dei sindacati. Saranno presenti infine rappresentanti del gruppo di lavoro italiano sulle rimesse, composto, oltre che da funzionari del Ministero degli Esteri, da Presidenza del Consiglio-Ufficio Sherpa G8, Ministero dell’ Economia, Banca d’Italia, ABI, CeSPI.
Nel corso della Conferenza verrà presentato il sito web italiano dedicato ai costi di transazione delle rimesse, elaborato dal CeSPI e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), finanziato dalla Farnesina. Con questo sito web, l’Italia affianca la Germania, il Regno Unito, la Francia, l’Australia e la Nuova Zelanda.
L’obiettivo del “5x5”, come già enunciato a Roma nel giugno scorso durante la Ministeriale G8 Sviluppo, può essere conseguito con l’impegno di tutti  i soggetti interessati e vede i Paesi G8 quali capofila di uno sforzo più ampio.
La Banca Mondiale ha sottolineato in ottobre che altre 90 milioni di persone entreranno nell’estrema povertà entro la fine del 2010. L’azione con pacchetti nazionali di stimolo all’economia e’ stata accompagnata dal rifinanziamento di strumenti preesistenti delle Istituzioni Finanziarie Internazionali e dal lancio di iniziative e linee di aiuto nuove da parte del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, volta ad assistere i Paesi a medio reddito, colpiti dalla crisi, e quelli a basso reddito. In tale contesto, durante l’ Annual Meeting di Istanbul svoltosi un mese fa, il Presidente della Banca Mondiale, Zoellick, ha sottolineato l’importanza degli strumenti innovativi capaci di moltiplicare le risorse a disposizione, nel cui ambito rientra anche la valorizzazione delle rimesse.
L’azione italiana in ambito G8 ha dato rilievo alle iniziative innovative di finanziamento dello sviluppo. Il Consiglio Europeo del 29-30 ottobre ha anch’esso positivamente accolto la finanza innovativa.
Nell’impostazione dell’iniziativa italiana, le rimesse degli emigranti sono risorse private ed il settore pubblico puo’ svolgere un ruolo importante come facilitatore. I migranti contribuiscono significativamente alla crescita economica e allo sviluppo dei Paesi di origine in diversi modi, tramite il reddito che producono e quello che rimettono alle proprie famiglie ma anche con iniziative volte ad attività produttiva nel proprio Paese di origine.
Stime della Banca Mondiale riportano che nel 2008 le rimesse di circa 190 milioni di  migranti hanno generato (in base ai dati ufficialmente registrati) un volume pari a 444 miliardi di dollari USA, di cui 338 miliardi diretti a Paesi in via di sviluppo, sostenendo il reddito di ben 700 milioni di persone. La crisi economica e finanziaria ha colpito anche le rimesse, che si sono contratte, ma in misura minore rispetto ad altri flussi privati.
L’obiettivo (“5x5”)  significa il dimezzamento dell’attuale costo globale medio di invio e può generare un aumento netto del reddito dei migranti e delle loro famiglie di 10-15 miliardi di dollari USA. Quanto all’Italia, in base alle stime per il 2007, dieci Paesi in Via di Sviluppo hanno ricevuto il 75% delle rimesse da lavoratori migranti nel nostro Paese. I Paesi ricettori sono la Cina (27,9%), la Romania (13,1%), le Filippine (12%), il Marocco (5,6%), il Senegal (4,2%), il Brasile (2,5%), l’Albania (2,4%), il Bangladesh (2,4%), il Perù (2,1%) e l’Ecuador (2,1%). Nel 2008, secondo la Banca Mondiale, il totale delle rimesse originate dall’Italia è stato pari a 12,7 miliardi di dollari (cifra che include anche le rimesse verso Paesi sviluppati).


Luogo:

Rome

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