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Governo Italiano

La partecipazione italiana alle missioni civili della PESD, seminario alla Farnesina (4-5 novembre 2009)

Data:

04/11/2009


La partecipazione italiana alle missioni civili della PESD, seminario alla Farnesina (4-5 novembre 2009)

“L’Italia nelle missioni civili della UE - Criticità e prospettive”. E’ il tema di un seminario che si tiene alla Farnesina e organizzato, d’intesa con lo IAI, dalla Direzione Generale per l’Integrazione Europea del MAE.

Il rapporto di cooperazione dell’Italia con Bruxelles si svolge, fin dalla nascita della PESD (Politica Europea di Sicurezza e di Difesa) dieci anni fa, in modo abbastanza fluido, sia sul piano progettuale (struttura PESD di Bruxelles) sia su quello operativo (partecipazione alle missioni). Adesso è giunto il momento di sviluppare una riflessione nazionale su questa nuova forma di espressione della politica estera ed affinarne gli strumenti nazionali di partecipazione.

Gli addetti ai lavori, affiancati da esperti, accademici e parlamentari, nella prima giornata di lavori, a porte chiuse, approfondiranno le esperienze apprese in anni di missioni, quali le questioni di reclutamento e la formazione del personale civile, ed analizzeranno i nuovi orientamenti in materia di missioni combinate civil-militari, oltre che gli aspetti finanziari e normativi per una più fluida partecipazione dell’Italia alle missioni, in armonia con le esigenze dell’UE.

I lavori di domani saranno invece dedicati a far conoscere al pubblico e ai media l’importanza di tali missioni, con la proiezione di un documentario prodotto dall’Unità Multimediale del Servizio Stampa e Informazione del MAE. Interverranno la Presidenza svedese (che ha posto il rilancio delle missioni civili tra le sue priorità nel decimo anniversario della nascita della PESD), il Segretariato Generale del Consiglio, parlamentari italiani e rappresentanti delle Ambasciate europee a Roma.

Da un punto di vista numerico, l’intervento dell’UE nel mondo vede oggi un predominio delle missioni civili rispetto a quelle militari. Sono attive, attualmente, otto missioni civili e due missioni civil-militari: due nei Balcani, in Bosnia e Kosovo; tre in Medio Oriente, due delle quali nei Territori Palestinesi ed una in Iraq; una in Georgia; tre in Africa di cui le due civil-militari, in Guinea Bissau e Congo; una in Asia, in Afghanistan.

L’Italia dispone di una forte proiezione nell’uso della componente civile: polizia, stato di diritto monitoraggio frontiere, riforma del settore di sicurezza, dogane, monitoraggio post-bellico. Allo stato attuale l’Italia partecipa alle missioni civili PESD attive nei settori sopra indicati, con personale specializzato proveniente da: forze di polizia, funzionari del Ministero della Giustizia, magistrati, elementi delle Forze Armate in funzioni di monitoraggio post-bellico ed esperti contrattati dal MAE (soprattutto come “monitor” o specialisti: diritti umani, analisti politici, comunicazioni).

L’Italia, tra personale distaccato e a contratto, dispiega, nelle missioni PESD più consistenti, 190 unità in EULEX Kosovo; 19 unità in EUMM Georgia; 31 in EUPOL Afghanistan. Tra le posizioni di rilievo ricoperte dagli italiani nell’ambito delle vari missioni PESD si segnalano quelle di Head of Justice in EULEX Kosovo ricoperta dal Cons. Alberto Perduca (distaccato dal Ministero della Giustizia) e di Political Advisor in EUMM Georgia, riscoperta dalla dott.ssa Rosaria Puglisi (distaccata dal MAE).


Luogo:

Rome

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