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Governo Italiano

Fao: vertice mondiale sulla sicurezza alimentare (16-18 novembre), oltre un miliardo di persone soffrono la fame. Verso una ‘’governance’’ efficace e credibile

Data:

13/11/2009


Fao: vertice  mondiale sulla sicurezza alimentare (16-18 novembre), oltre un miliardo di persone soffrono la fame. Verso una ‘’governance’’ efficace e credibile

Oltre un miliardo di persone soffrono la fame nel mondo: per affrontare questa crisi di vaste proporzioni, Capi di Stato e di Governo dal 16 al 18 novembre discuteranno a Roma su quali strade intraprendere per eliminare, nel tempo, la fame dal pianeta e costruire un sistema di ‘’governance’’ mondiale della sicurezza alimentare che sia coerente ed efficace. Il Papa Benedetto XVI terra’ il 16 novembre il suo intervento , il primo ad un vertice della Fao e al termine salutera’, uno per uno, i capi di Stato presenti .

"Il governo italiano – ha detto il Ministro Franco Frattini – conferma il proprio convinto sostegno al ruolo e all'azione delle istituzioni internazionali: a cominciare dalle agenzie del polo alimentare dell'ONU, che necessitano di adeguate risorse finanziarie ed umane. Anche per raggiungere la sicurezza alimentare serve uno sforzo congiunto da parte di tutti i potenziali attori coinvolti".

L’’Italia ha svolto un ruolo da protagonista sul fronte della sicurezza alimentare globale, grazie alla scelta di farne uno dei temi centrali del Vertice G8. La “Dichiarazione Congiunta sulla Sicurezza Alimentare Globale”, adottata a L’Aquila da 39 Paesi (avanzati, emergenti e in via di sviluppo) e Organismi Internazionali, accompagnata da un impegno finanziario di 20 miliardi di dollari su tre anni, si è rapidamente affermata come il documento di riferimento su scala globale per la definizione di una nuova strategia per la sicurezza alimentare. Lo testimonia il fatto che la stessa Dichiarazione finale del Vertice del 16-18 novembre è fortemente ispirata alla Dichiarazione de L’Aquila, che viene espressamente richiamata.

Il maggiore risultato atteso dal Vertice Fao è la condivisione, da parte di tutta la membership ONU, dei principi indicati a L’Aquila per una nuova ed efficace strategia per la sicurezza alimentare globale che raggiunga alcuni principali obiettivi: incrementare la produttività in agricoltura per far fronte all’aumento della popolazione mondiale, stimato in due miliardi di persone da oggi al 2050; assistenza ai piccoli produttori agricoli e alle donne; il sostegno ad interventi ‘’ad hoc’’ in ciascun Paese; promuovere sinergie tra tutti gli attori rilevanti della sicurezza alimentare (produttori, consumatori, settore privato e ricerca scientifica, società civile, stati, organismi internazioni e fondazioni filantropiche) attraverso nuovi meccanismi di coordinamento al cui centro è collocato il Comitato per la Sicurezza Alimentare Globale Globale (CFS) con sede a Roma.

Il Vertice si svolge all’indomani di una grave crisi economica mondiale che ha seriamente deteriorato il quadro della sicurezza alimentare in molti Paesi emergenti e in via di sviluppo. Dopo lo scoppio della crisi finanziaria a settembre 2008 i prezzi delle materie prime e dei generi alimentari sono mediamente diminuiti, ma ciò non ha migliorato il quadro globale della sicurezza alimentare. La crisi ha, in effetti, ridotto il reddito delle famiglie, generando una nuova fonte di insicurezza. La sfida è oggi meno sul livello assoluto dei prezzi (che rimangono comunque elevati) e più sul fronte del potere di acquisto. Tra il 2008 e il 2009 il numero di persone malnutrite è aumentato di 100 milioni ed ha superato per la prima volta la soglia di 1 miliardo. E’ una tendenza preoccupante, che allontana il raggiungimento del primo degli obiettivi del millennio, solennemente adottato nel 2000 dalla comunità internazionale, che consiste nel dimezzare entro il 2015 la proporzione di persone povere e malnutrite. Gli eventi dell’anno trascorso hanno messo in luce tutta la complessità della sfida per la sicurezza alimentare globale e l’esigenza di affrontarla con urgenza attraverso un approccio organico e articolato. Di qui la decisione di convocare un Vertice mondiale.

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