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Governo Italiano

L’Intervista: Ambasciatore Marsili, rapporti strettissimi tra Italia e Turchia, sostegno ad Ankara per l’ingresso nell’UE

Data:

13/11/2009


L’Intervista: Ambasciatore Marsili, rapporti strettissimi tra Italia e Turchia, sostegno ad Ankara per l’ingresso nell’UE

Rapporti "strettissimi" tra Italia e Turchia fanno da sfondo alla visita di Stato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Turchia dal 16 al 19 novembre prossimi, su invito del Presidente della Repubblica turca Abdullah Gul. Lo ha sottolineato l'Ambasciatore d’Italia ad Ankara, Carlo Marsili.

In che senso i rapporti tra Italia e Turchia sono così stretti?

I due Paesi hanno firmato una partnership strategica nel 2007, accordo che l’Italia ha sottoscritto soltanto con pochi Paesi. Il 16 dicembre prossimo, a Roma, si terrà il secondo vertice intergovernativo Italia-Turchia, un vertice bilaterale ormai a cadenza annuale. Inoltre noi siamo il principale sostenitore dell’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.

E dal punto di vista economico?

L'Italia è il terzo partner economico della Turchia, con un interscambio commerciale di 20 miliardi di dollari e sono già impegnate nel paese 760 aziende italiane attive nei settori bancario, tessile, pneumatici ed elettronica per auto. Tuttavia c'e' ancora molto spazio, soprattutto nel nord est del Paese, perché il Governo turco ha varato un piano di sviluppo per la penisola anatolica sud-orientale da 14 miliardi di euro da investire fino al 2013. Per questo l'Ice sta organizzando una missione di sistema in primavera, guidata dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola.

Il cammino europeo della Turchia è costellato di ostacoli? Qual e’ la sua analisi?

Il cammino della Turchia verso l'ingresso nell'UE non né è facile né breve, ma Ankara è già pronta per aprire nuovi capitoli di trattativa, come quelli energetico, della politica economica e monetaria e per quanto riguarda i servizi finanziari. Entro la fine di quest'anno si aprirà il capitolo di trattativa sull'ambiente, sotto la presidenza svedese dell'UE, e nel 2010 con la presidenza spagnola si potrebbero aprire più capitoli congelati finora per ragioni politiche, ossia per veti posti all'interno dell'UE.

In ogni caso il Governo turco negli ultimi anni ha fatto considerevoli passi avanti come sul fronte delle riforme costituzionali. E' d'altra parte vero che su altre questioni ci sono difficoltà e ritardi da parte turca, ad esempio in materia di libertà, di rapporti civili-militari oppure di politica estera comune, senza dimenticare nodi pesanti come Cipro, per cui i colloqui vanno avanti ma il tempo stringe.

Chi incontrerà il Presidente Napolitano nel corso della visita?

Negli incontri istituzionali il Presidente Napolitano affronterà i tempi principali dell’agenda bilaterale e internazionale. Ma il Presidente tiene molto anche a incontrare gli studenti turchi. L’occasione sarà una conferenza all'Università di Ankara sul tema: "Eredità del passato e sfide del futuro: Turchia e Europa nei nuovi equilibri del mondo globale". Senza dimenticare la collettività italiana, che il Presidente incontrerà a Smirne, ultima tappa della visita di Stato.


Luogo:

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