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Governo Italiano

Le conclusioni del Cagre (Bruxelles 7-8 dicembre). Appello dell’Ue a riprendere i negoziati israelo-palestinesi

Data:

09/12/2009


Le conclusioni del Cagre (Bruxelles 7-8 dicembre). Appello dell’Ue a riprendere i negoziati israelo-palestinesi

La necessita’ di riprendere i negoziati di pace in Medio Oriente, la possibilita’ di aprire alla Serbia la porta della preadesione all’Ue, la ‘’forte preoccupazione’’ per le violenze contro gli studenti in Iran, lo ‘’stato’’ del processo di allargamento alla Turchia, un ‘’progetto di dichiarazione’’ sull’Afghanistan da presentare al Consiglio europeo di fine settimana: su questi temi le conclusioni del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Ue nella loro riunione svoltasi a Bruxelles il 7 e l’8 dicembre.

Medio Oriente- ‘’Il Consiglio dell’Unione e’ seriamente preoccupato per la mancanza di progressi nel processo di pace in Medio Oriente. L’Unione europea chiede pertanto l’urgente ripresa di negoziati’’ per arrivare ’ entro un termine concordato, ad una soluzione a due Stati’’ quello di Israele ed uno Stato ‘’indipendente e democratico, duraturo e vitale della Palestina’’. I due Stati dovranno ‘vivere fianco a fianco in pace e sicurezza’’. Nel documento del Consiglio, laddove si parla di ‘’ due Stati’’, si afferma che i confini di essi debbano essere quelli del 1967 ‘’anche per quanto riguarda Gerusalemme’’, salvo le modifiche che le parti potranno concordare. L’Italia, insieme ad altri Paesi, ha contribuito al raggiungimento di un compromesso ‘’equilibrato’’, come lo ha definito il Ministro Franco Frattini, in quanto tiene conto ‘’delle posizioni di Paesi tra cui l’Italia che guardavano con preoccupazione ad un’interferenza europea sugli esiti del negoziato’.

‘’Non possiamo escludere – ha sottolineato il Ministro Frattini – che sullo status di Gerusalemme e sulla tracciatura dei confini vi siano modifiche concordate tra le parti che noi non vogliamo assolutamente pregiudicare’’. Il documento del Consiglio esprime ‘’preoccupazione per la situazione a Gerusalemme Est’’ ed invita il governo israeliano ‘’a cessare qualsiasi trattamento discriminatorio dei palestinesi a Gerusalemme Est’’. Si esprime ‘’preoccupazione’’ anche per la situazione a Gaza e si “sollecita la piena attuazione della risoluzione 1860 ed il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario. In questo contesto ’’ la politica di chiusura e’ inaccettabile e politicamente controproducente’’. Secondo il Consiglio, in Medio Oriente ‘’una pace globale deve includere un accordo tra Israele e Siria, e tra Israele e Libano’’.

Allargamento: Belgrado verso domanda preadesione- Nei confronti della Serbia sono stati lanciati due importanti segnali: lo sblocco dell’accordo economico interinale e l’abolizione dei visti a partire dal 19 dicembre prossimo. Per Belgrado – ha detto il Ministro Frattini – ‘’e’ arrivato il momento di presentare la sua candidatura per l’adesione all’Ue. La domanda di adesione, secondo il Ministro, potrebbe essere presentata prima di Natale. Passi avanti anche per la Turchia con la quale si e’ deciso di aprire un nuovo capitolo negoziale che riguarda l’ambiente. ‘’l’Italia – ha affermato Il Ministro Frattini – ha lavorato perche’ si raggiungesse questo risultato e cio’ ci riempie di soddisfazione’’.

Afghanistan: progetto di dichiarazione per il Consiglio europeo – ‘’Il Consiglio – si afferma nelle conclusioni dei Ministri degli esteri Ue - ha discusso la situazione in Afghanistan ed e’ pronto a sostenere il Presidente Karzai nell’attuazione dei suoi impegni’’. Si afferma inoltre ‘’la necessita’ di mantenere un approccio globale alle sfide in Afghanistan, sulla base di una combinazione di politiche civili, di sviluppo e di strumenti militari’’.

Iran: appello dell’Ue – I Ministri degli esteri Ue hanno rivolto a Teheran un appello affinché vengano consentite ‘’libere manifestazioni senza soffocarle con la repressione’’. I Ministri hanno inoltre messo a punto un documento politico nel quale si esprime ‘’rammarico’’ per il fallimento del negoziato condotto con il gruppo del 5+1 e si lascia aperta la strada a tutte le opzioni per quanto riguarda il futuro delle relazioni tra l’Ue e l’Iran. Il Ministro Frattini ha definito ‘’importante’’ tale documento, e ha sottolineato come venga chiaramente indicato che ‘’l’apertura dei nuovi siti per il trattamento dell’uranio e’ un messaggio provocatorio’’.


Luogo:

روما

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