Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Le conclusioni del Consiglio europeo(10-11 dicembre): accordo sul clima, 7,2 miliardi di aiuti immediati in tre anni

Data:

11/12/2009


Le conclusioni del Consiglio europeo(10-11 dicembre): accordo sul clima, 7,2 miliardi di aiuti immediati in tre anni

L’attuazione del Trattato di Lisbona, la strategia per accompagnare l’uscita dalla crisi economica, un programma che permetterà di sviluppare ulteriormente lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, il contributo dell’Europa per i Paesi più vulnerabili al clima, la situazione in Iran e in Afghanistan: questi i temi al centro delle conclusioni del Consiglio europeo riunito il 10 e l’11 dicembre a Bruxelles.. Presente per l’Italia, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi..

Crisi economica - Nel rilevare che la situazione economica comincia a dare segnali di stabilizzazione, il Consiglio europeo ha sottolineato l’importanza di elaborare strategie credibili e coordinate su larga scala dopo che la ripresa sarà pienamente assicurata. Il Consiglio ha proposto all’Fmi lo studio di una “Tobin tax”, una tassa sulle transazioni finanziarie, per recuperare nuove risorse soprattutto a favore dei Paesi in via di sviluppo.

Programma giustizia-sicurezza – Il Consiglio ha dato il via libera al programma della presidenza di turno per i prossimi cinque anni su giustizia, libertà e sicurezza. L’’Italia ha dato ‘’un importante contributo – ha detto il premier Silvio Berlusconi – alla definizione del programma in base al quale l’Europa riconosce che la gestione dei flussi migratori e’ un problema comune e che l’emergenza nel Mediterraneo va affrontata con spirito di solidarietà’’.

Clima – La Ue si impegna per 7,2 miliardi di aiuti immediati(‘’fast start’’) dal 2010 al 2012 per i Paesi in via di sviluppo. L’Italia – ha detto Silvio Berlusconi, contribuirà con 200 milioni l’anno. In questo modo l’Ue si farà carico di un terzo del fondo ‘’Fast Start’’ destinato ai Paesi in via di sviluppo, il cui bisogno e’ stimato in sette miliardi di euro l’anno, pari a 21 miliardi di euro per i tre anni. Gli Usa dovrebbero metterci un altro terzo e la quota restante dovrebbe essere a carico degli altri Paesi sviluppati, dal Canada al Giappone. I contributi Ue sono tutti su base volontaria. I leader della Ue hanno deciso, comunque, di riunirsi a Copenaghen giovedì prossimo per un summit informale di ‘’concertazione’’. Si dovrà decidere, infatti, sul passaggio dal 20 al 30% dell’obiettivo di riduzione di CO2, entro il 2020. Per ora, la Ue ha deciso di procedere in modo unilaterale e vincolante con il target del 20%, mentre per portare l'obiettivo al 30% aspetta "una mossa da parte degli altri partner mondiali". Il passaggio resta quindi "condizionato".

Iran – L'Unione europea è pronta a sostenere tutte le azioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu se l’Iran continuerà a non cooperare con la comunità internazionale sul dossier nucleare. I leader europei auspicano di giungere ad una "soluzione negoziata con Teheran attraverso il dialogo", ma al momento rilevano che "l’Iran continua a non rispettare i suoi obblighi internazionali e mostra disinteresse apparente per il proseguimento dei negoziati’’.

Afghanistan- Il Consiglio europeo ribadisce ‘’il forte impegno dell’Ue per promuovere la stabilità e lo sviluppo in Afghanistan e Pakistan’’. In questo contesto il Consiglio sottolinea la ‘’disponibilità’ ad appoggiare’’ il Presidente Hamid Karzai nell’attuazione dei suoi impegni, enumerati nei cinque settori chiave del suo programma di governo: sicurezza, governance e lotta alla corruzione, sviluppo economico anche in agricoltura, pace e riconciliazione, cooperazione regionale. Il Consiglio ‘’si compiace per la recente dichiarazione del Presidente Obama su un maggiore coinvolgimento e impegno degli Stati Uniti in Afghanistan e Pakistan’’ mentre l’Unione europea ‘’e’ pronta a cooperare da vicino con l’Afghanistan, gli Stati Uniti i partner regionali e altri della comunità internazionale per raccogliere le sfide che si pongono in Afghanistan’’.

Luogo:

Roma

9850
 Valuta questo sito