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Governo Italiano

Onu: Disarmo; la nomina dell’Ambasciatore Trezza un riconoscimento all’impegno dell’Italia

Data:

04/01/2010


Onu: Disarmo; la nomina dell’Ambasciatore Trezza un riconoscimento all’impegno dell’Italia

La nomina dell’Ambasciatore Carlo Trezza a presidente del Comitato Consultivo dell’Onu per gli Affari del Disarmo “dimostra – ha detto il Ministro Franco Frattini – il largo prestigio conquistato dall’Italia e dalla sua diplomazia nel promuovere e seguire iniziative in un settore quale il disarmo prioritario per la sicurezza del mondo intero”.

Un mondo libero dalle armi nucleari è un’aspirazione di lunga data dell’Italia ed il suo impegno a sostegno della non proliferazione nucleare risale alla firma del Trattato Tnp, quarant’anni fa, e piu' recentemente alle iniziative intraprese, nell’ambito della Presidenza del G8, affinché la conferenza di revisione del Trattato di Non Proliferazione del prossimo aprile faccia progressi significativi nei settori del"Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty (CTBTt) e del FMCT, ossia dei materiali fissili per armi nucleari.

La posizione dell’Italia è stata ribadita dal Ministro Frattini in occasione della Conferenza sul superamento del rischio nucleare svoltasi alla Farnesina il 16 e 16 aprile dello scorso anno.

L’Italia - secondo il Ministro - continua a considerare il Tnp come la pietra angolare del regime globale di non proliferazione e il fondamento essenziale del perseguimento del disarmo nucleare. Se il CTBT – precisa il Ministro- è stato a lungo considerato come l’elemento qualitativo del disarmo nucleare e di non proliferazione, il FMCT rappresenta il prossimo passo logico per quanto riguarda la dimensione quantitativa. Inoltre l’Italia sostiene l’universalizzazione del protocollo aggiuntivo dell’Aiea.

In altri termini la proposta italiana è finalizzata a rafforzare e ad universalizzare il regime multilaterale che fa capo al Tnp, adattandolo alla complessa realtà del XXI secolo. In particolare – come ha sottolineato più volte il Ministro Frattini – c’è bisogno di compiere più chiari e coraggiosi passi avanti in tutti e tre i settori che compongono il Tnp: la non proliferazione, il disarmo e l’uso specifico dell’energia nucleare. E ciò attraverso regole più rigorose e poteri di controllo ed ispettivi rafforzati dell’Aiea, l’agenzia di supervisione nucleare. In un mondo – sottolinea il Ministro Frattini - dove aumentano le esigenze di utilizzo di energia nucleare, si avverte il bisogno di creare meccanismi multilaterali affidabili che governino la produzione e la distribuzione di nucleare. Regole e strumenti per prevenire la proliferazione vanno accompagnati da un impegno condiviso da parte delle grandi potenze nucleari a procedere gradualmente sulla strada del disarmo, “in quello che era nello spirito e nella lettera del Tnp”.

Passi avanti che potranno contribuire alla riuscita della conferenza di primavera sul riesame del Trattato, sono stati raggiunti al vertice G8 dell’Aquila a presidenza italiana: una conferma della “vocazione” dell’Italia a promuovere, in linea con la strategia contro la proliferazione dell’Unione Europea, un contesto favorevole per progressi significativi in tutti i settori del Tnp.


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