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Governo Italiano

Ministro Frattini in Africa: accordo per la sicurezza alimentare in Mauritania

Data:

12/01/2010


Ministro Frattini in Africa: accordo per la sicurezza alimentare in Mauritania

Più cibo e più accesso al cibo per gli affamati delle regioni centro-orientali della Mauritania, le più a rischio del Paese. E' l'obiettivo dell’Accordo di lotta contro l'insicurezza alimentare firmato a Nouakchott dal Ministro Franco Frattini e dalla collega mauritana Naha Mint Mouknass. Oltre 4 milioni e mezzo di euro per rafforzare la capacità delle popolazioni residenti nelle zone sahariane del centro-est mauritano e permettere loro di affrontare le emergenze alimentari anche attraverso un Fondo di investimenti per la realizzazione di microprogetti, identificati da organizzazioni di base come cooperative e associazioni. In un Paese desertico per l'80% del territorio e con una superficie coltivabile pari all'1%, il progetto, operativo dal prossimo febbraio, è mirato alle popolazioni arabe del centro-est, “tradizionalmente trascurate dai donatori internazionali", ha sottolineato il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Elisabetta Belloni, aggiungendo che l’obiettivo è anche il maggiore coinvolgimento possibile delle donne.

La visita del Ministro Frattini, la prima di un Ministro degli Esteri italiano in Mauritania, era programmata da tempo. Ma sui tempi, già in agenda, del rilancio dell'interscambio economico e del consolidamento della cooperazione, si è sovrapposta l'urgenza di liberare i due italiani rapiti da al Qaida il 18 dicembre scorso. Il Ministro ha sottolineato che “farà il possibile”, confermando il sostegno di “tutte le più alte autorità degli Stati di questa regione, a cominciare dalla Mauritania”. E negli incontri a Nouakchott, ha aggiunto, si è parlato anche di un contributo italiano alla formazione dei membri dell'esercito mauritano e della polizia di frontiera per rendere più efficace la lotta contro il terrorismo.

La presenza di gruppi di Al Qaida nell'area del Maghreb, ha ricordato poi il Ministro, “è un pericolo per l'Italia. E' un pericolo per l'Europa”. “Sono organizzazioni terroristiche molto più vicine all'Europa di quanto non siano quelle afghane - ha spiegato - e certamente per questo la lotta al terrorismo nell'intero Sahara, nell'intera regione dal Maghreb all'Africa sub-sahariana richiede la collaborazione di tutti i Paesi”. Il Ministro ha sottolineato che “vi è una riflessione in corso sull'organizzazione di un vertice di tutti i Paesi interessati, riflessioni che ancora non si sono tradotte ma che spero si potranno tradurre in una grande conferenza africana antiterrorismo”.

Luogo:

روما

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