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Governo Italiano

Lo spazio mediterraneo della mobilità (Trieste, 4-5 febbraio 2010)

Data:

26/01/2010


Lo spazio mediterraneo della mobilità (Trieste, 4-5 febbraio 2010)

Scopo della Conferenza
La Conferenza Internazionale è volta a definire una posizione nazionale del nostro Paese nel Mediterraneo per quanto attiene alla realizzazione, gestione e regolazione delle pubbliche infrastrutture dei trasporti e della logistica in Italia e nei Paesi del Mediterraneo. Un comparto dove, malgrado molti tentativi di ammodernamento, l’Italia presenta ritardi.

Articolazione della conferenza
La Conferenza si articola come di seguito.

A) Sessione del 4 febbraio
Nel pomeriggio del 4 verrà presentato uno studio-rapporto a carattere giuridico e scientifico contenuto in un volume che sarà consegnato a tutti i partecipanti, oltre che ai relatori, che sottende e giustifica le proposte che saranno formulate il giorno successivo e che ha ad oggetto :
a) la promozione di infrastrutture portuali / basi logistiche di alimentazione dell’Europa dal Mediterraneo e la necessità di misure idonee per accelerare i lavori pubblici, per coordinare e per finanziare le opere infrastrutturali in quelle regioni che accettano la sfida dei traffici.
b) una nuova organizzazione del sistema aeroportuale Roma-Milano perché un’integrazione fra le infrastrutture milanesi e romane, ed una adeguata rivalutazione dei criteri di ripartizione del traffico, specie nel sistema milanese, possa offrire ai Paesi del Mediterraneo, del Nord Africa e del Medio Oriente un  hub di riferimento e supporti un vettore aereo che si impegni nei traffici, ferma restando ovviamente la libertà, riconosciuta dall’ordinamento comunitario, ai singoli vettori di scelta dell’aeroporto.
c) sotto il profilo autostradale si tratta di adottare alcune misure per rendere trasparente il mercato e più definito il rapporto pubblico - privato. Contemporaneamente è indispensabile promuovere un regolatore del mercato che operi in modo trasparente e neutrale ispirandosi al principio di affidamento e contemperando lo stesso con principi a tutela degli utenti oggi riconosciuti dall’ordinamento comunitario A seguito delle proposte contenute nella prima parte del volume, sono affrontati, nella seconda parte, alcuni specifici aspetti relativi sia alla regolazione e promozione dei sistemi infrastrutturali (poteri dell’autorità di regolazione, nozione di ambito portuale, amministrazione delle tariffe e diritto comunitario), sia alla modalità di finanziamento delle infrastrutture (proroga concessioni giustificate dall’art. 61 della direttiva 2004/18, aiuti di stato finalizzati alla attuazione di scelte di politica economica, fiscalità locale, Direttiva Eurovignette).
Questo studio sarà commentato dai due panel pomeridiani, separando nel primo gli aspetti giuridici ed economici e nel secondo gli aspetti relativi alle relazioni internazionali.

B) Sessione del 5 febbraio
Nella mattinata del 5 Unicredit presenterà una proposta specifica relativa alla costruzione, gestione e regolazione di una infrastruttura di Corridoio collocata nel Nord Adriatico in grado di muovere volumi tali da alimentare in modo significativo il continente europeo da Sud. Questo progetto verrà affrontato sia sotto il profilo della descrizione delle infrastrutture (le caratteristiche delle infrastrutture di Trieste e di Monfalcone nonché delle infrastrutture ferroviarie nella tratta Trieste-Monfalcone-Vienna/Monaco), sia sotto il profilo giuridico-amministrativo (illustrandosi le ipotesi che emergono dal tavolo tecnico tra Stato e Regione dove vengono affrontati gli strumenti di accelerazione, di coordinamento e di finanziamento delle infrastrutture).
A seguito della presentazione di questo progetto i due panel della mattinata ne esamineranno le conseguenze in termini economici e imprenditoriali, nonché le implicazioni di politica internazionale .

C) La sessione del 5 pomeriggio
La terza sessione, del pomeriggio del 5, si aprirà con una proposta di alcune riforme concrete e fondamentali da realizzare senza ritardo nel campo della portualità / logistica , nel campo aeroportuale e nel campo delle autostrade; le proposte avranno come elemento comune quello di una corretta ripartizione dei ruoli fra il pubblico e il privato e l’ enucleazione di alcuni principi di governance di strutture a vocazione intermodale (senza distinzione circa la loro natura). La tavola rotonda consentirà di approfondire questi punti.
 Al di là delle proposte specifiche di segno trasportistico - infrastrutturale sintetizzate nel documento di presentazione, la tavola rotonda potrà prendere atto della necessità di alcune modifiche di fondo del nostro ordinamento perché gli investimenti nelle infrastrutture siano remunerativi, venendo a costituirsi, anche per le infrastrutture portuali, un vero e proprio mercato dove ha senso investire anche ad opera di investitori istituzionali, e quindi al di là ed a prescindere dai connessi mercati a valle. Una scelta comune a quella che si riscontra in tutti i Paesi e che impone norme chiare, sia per quanto attiene alla regolazione, sia per quanto concerne l’accesso.
D) Sessione conclusiva
Dopo un intervento dei rappresentanti dei Paesi del Mediterraneo, il Ministro degli Esteri, il Viceministro alle infrastrutture, il Vicepresidente della Commissione europea ed il Presidente della Regione tireranno le conclusioni, concentrandosi soprattutto sui tempi per la concreta realizzazione dei progetti presentati.

 


Luogo:

Washington

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