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Governo Italiano

Consiglio d’Europa: l’intervento del Ministro Frattini

Data:

27/01/2010


Consiglio d’Europa: l’intervento del Ministro Frattini

Le problematiche migratorie, le radici cristiane dell’Europa, i diritti umani, gli aiuti internazionali ad Haiti, e la riforma del Consiglio, sono stati i temi al centro dell’intervento del Ministro Franco Frattini all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa a Strasburgo.

Immigrazione – ‘’Le e problematiche migratorie vanno affrontate - ha detto il Ministro, miscelando fermezza e spirito di accoglienza, nel pieno rispetto della legalità e dei diritti umani. La gestione di questo fenomeno così complesso non può comunque ricadere solamente sugli Stati più direttamente esposti per motivi geografici". Per questo - ha proseguito - "insistiamo per un maggiore impegno europeo sull'immigrazione nel Mediterraneo. La Ue deve fare ancora di più, affrontando questa sfida in uno spirito di autentica solidarietà tra i suoi Stati membri", ha aggiunto il Ministro Frattini secondo il quale ‘’dobbiamo dotarci di politiche più articolate. E questo per l'Italia significa adottare un duplice approccio: da un lato contrastare con determinazione l'immigrazione clandestina e gestire in modo oculato i flussi migratori; dall'altro definire una strategia lungimirante capace di preparare i percorsi di integrazione dei migranti regolari".

In quest’ultimo ambito il diritto alla cittadinanza dovra’ essere una ‘’conquista, dopo un percorso complesso, piuttosto che un dono a chi non la sente o non è pronto ad accettarla". Per quanto riguarda la necessità di efficaci politiche di integrazione "dobbiamo innanzitutto indicare con molta chiarezza quale debba essere il punto di partenza: e cioé l'impossibilità di prescindere dalla nostra storia e dalla nostra identità culturale, anche nazionale". Per alcuni, "per coloro che saranno pronti" - ha sottolineato il Ministro – si dovrà pensare alla cittadinanza". Ma in "mezzo ci dovrà essere un percorso di dialogo, di formazione scolastica e civica, di apprendimento della lingua" e , tra l'altro, soprattutto "il rispetto dei diritti fondamentali della persona".

Haiti: prioritario intervento a favore dei bambini - La situazione dei bambini ad Haiti è "drammatica": loro devono "essere la priorità del nostro intervento nel paese". Il Ministro Frattini ha spiegato che "dobbiamo creare un coordinamento internazionale ed ancor prima europeo, per vigilare su quei bimbi e garantire loro un futuro. Anzitutto ad Haiti". Parlando della situazione nell'isola colpita dal terremoto, il Ministro ha detto che "é necessario sentirsi tutti coinvolti e responsabili" nel destino dei bambini haitiani, sentendo "tutto il dovere di lanciare iniziative concrete per aiutarli". Il Ministro ha ricordato così l'importanza della solidarietà invitando ad "incoraggiare le adozioni a distanza. Ma non solo. Non basta".

Le ‘radici cristiane’’ dell’Europa - Un'Europa senza alcun riferimento alle sue "radici cristiane" nel Trattato fondamentale che regola il funzionamento dell'Unione europea rischia di lasciare spazio ad un "razzismo alla rovescia": è un "mondo che - spiega il Ministro - riconosce agli altri, come i musulmani, il tratto religioso delle identità che compongono larga parte del fenomeno migratorio, ma lo allontana da sé in nome di una coscienza che noi, per noi stessi, vorremmo invece muta di fronte alla religiosità: e’ lo spettacolo involontario di un razzismo rovesciato". Il Ministro Frattini torna così in particolare sulla "querelle politica" che ha impedito "nelle Pagine del Trattato di Lisbona ogni riferimento alle 'radici cristiane'". Una querelle, sottolinea il responsabile della Farnesina che ha rilevato "tutta la nostra debolezza : l'Europa che abbiamo fino ad ora costruito è certo uno straordinario spazio di libertà per uomini e merci ma anche un'architettura complicata e complessa per tutti noi, ancora senza una compiuta politica estera ed una difesa dei diritti comuni".

Pieno sostegno a riforma Consiglio Europa - Secondo il Ministro Frattini con la sua riforma il Consiglio d'Europa deve assumere un ruolo politico più incisivo anche in relazione all'azione svolta per la difesa dei diritti umani.L’Italia è "molto interessata" al futuro del Consiglio d'Europa ed "auspica che possa operare con sempre maggiore efficienza" soprattutto "assicurando la massima coerenza di giudizio" fra i suoi organi e una costruttiva sintonia con le attività dell'Unione europea e dell'Osce.La riforma dell'organizzazione di Strasburgo, ha sottolineato il Ministro Frattini - è un passaggio "molto importante". Così come rilevante, ha aggiunto, sarà la Conferenza di Interlaken sul futuro della Corte europea per i diritti umani. Interlaken, secondo il Ministro, deve essere l'occasione per definire "importanti modifiche" al funzionamento della Corte, "senza escludere un ripensamento della sua stessa struttura affinché torni a svolgere efficacemente il ruolo assegnatole.


Luogo:

Rome

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