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Governo Italiano

L’impegno dell’Italia per Haiti: 6,2 milioni di euro nella prima fase

Data:

26/01/2010


L’impegno dell’Italia per Haiti: 6,2 milioni di euro nella prima fase

Haiti, uno dei Paesi più poveri del mondo, è Paese di priorità 2 per la Cooperazione Italiana per il triennio 2009-2011. Sin dalle prime ore dopo il terremoto il MAE si è attivato per acquisire informazioni e organizzare le prime operazioni di soccorso, mantenendo uno stretto coordinamento con le Nazioni Unite e con le agenzie umanitarie dei principali partner, in particolare quelli dell’Unione Europea, al fine di assicurare una risposta coerente e unitaria. E’ stato quindi deciso di istituire a Port-au-Prince un’unità permanente dedicata alle operazioni di soccorso umanitario, presso l’Ospedale pediatrico della Fondazione Rava.

L’impegno finanziario dell’Italia in questa prima fase ammonta a circa 6,2 milioni di euro: 3,2 milioni da parte del MAE-DGCS e 3 milioni da parte della Protezione Civile. L’Ufficio Emergenze della Cooperazione Italiana ha stanziato sul canale multilaterale, sinora, 2.500.000 di euro, così suddivisi: 500.000 euro alla Federazione della Croce e della Mezzaluna Rossa Internazionale (FICROSS) per assistenza medica ed aiuti di prima necessità destinati a 100.000 haitiani colpiti dalla calamità; 500.000 euro al Programma Alimentare Mondiale (PAM) per aiuti umanitari di emergenza alla popolazione vulnerabile di Haiti; 500 mila euro ad OCHA per assicurare il coordinamento sul terreno da parte delle Nazioni Unite; 500 mila euro all’OMS per assicurare il ripristino di centri sanitari per assicurare cure mediche di base; 500.000 euro all’UNDP per avviare i lavori di rimozione delle macerie e prima riabilitazione degli edifici pubblici, scuole ed ospedali. Inoltre, su richiesta dell’OMS, la Cooperazione italiana ha messo a disposizione 10 “kit trauma”, necessari per la cura di 500 persone, del valore di 103.000 euro.

La Protezione Civile, d’intesa con il Comando di Vertice Interforze (COI), ha organizzato il 14 gennaio un volo per trasportare ad Haiti anche funzionari dell’Unità di Crisi, della DGCS e della Croce Rossa Italiana. E’ stato così possibile costituire in loco un advanced team italiano, per preparare il terreno per l’arrivo dei successivi aiuti, in coordinamento con le Nazioni Unite.

Un primo volo umanitario (C-130) organizzato dalla Protezione Civile è giunto a Port-au-Prince il 16 gennaio per montare una prima postazione medico-chirurgica, insieme con una squadra medica e alcuni Vigili del Fuoco. Il 19 sono arrivati nell’isola altri due voli: uno organizzato dalla Protezione Civile, contenente 80 tonnellate di beni di prima necessità, ed uno predisposto dalla Cooperazione con 47 tonnellate di beni umanitari (valore totale: 565.000 euro).

L’Italia ha infine accolto una richiesta del PAM e metterà a disposizione 20 tonnellate di razioni alimentari (razioni K) donate dalla Protezione Civile (valore totale: 140.000 euro) che saranno distribuite dal PAM con costi a carico della DGCS (10.000 euro).

Il Ministero della Difesa ha inviato ad Haiti la portaerei “Cavour” della Marina Militare, con lo scopo di fornire una base d’appoggio per le squadre di operatori italiani e di altri Paesi partner presenti.

L’Italia intende infine accelerare le procedure per azzerare il debito complessivo residuo di Haiti, che ammonta a 40,43 milioni di euro interamente per crediti commerciali, procedendo al più presto alla stipula del relativo accordo bilaterale.


Luogo:

Strasburgo

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