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Governo Italiano

Mediterraneo: Frattini, da Trieste il rilancio del sistema portuale

Data:

05/02/2010


Mediterraneo: Frattini, da Trieste il rilancio del sistema portuale

Il rafforzamento del porto di Trieste si inserisce nel quadro di un potenziamento delle infrastrutture italiane, per collegare l’Europa con la sponda sud del Mediterraneo. “Un bell’esempio di sistema Italia, in cui pubblico e privato lavorano insieme”, ha sottolineato il Ministro Franco Frattini nel corso della Conferenza Internazionale sulla mobilità nel Mediterraneo, a Trieste, a proposito del progetto dello sviluppo del porto giuliano presentato da Unicredit.

Per Frattini “è necessario attirare investimenti e occasioni per riempire di contenuti di questa importante piattaforma spiegando ai nostri interlocutori della riva sud del Mediterraneo che l'autostrada del mare che arriva a Trieste è assolutamente più conveniente e più veloce di quella che circumnaviga l'Europa e arriva fino a Rotterdam".

Alla base di queste valutazioni c’è la convinzione del Ministro che l'asse Adriatico-Baltico sia “l’asse emergente nei trasporti internazionali”. Su questo tema, infatti, il prossimo mese di maggio, ad Ancona, ci sarà un incontro con i Paesi dell'area baltica. “Per realizzare questo corridoio - ha spiegato Frattini - vanno eliminati tutti i colli di bottiglia e in primis quelli rappresentati dal Semering e Koralm in Austria". E il progetto per il porto di Trieste, ha spiegato, va proprio in questa direzione.

La piattaforma portuale e logistica mediterranea, ha ricordato Frattini, “tallona ormai quella atlantica”. Ha recuperato, dalla metà degli anni Novanta, circa dieci punti al Mare del Nord e, nello stesso periodo, ha aumentato il traffico container in media di oltre il 10% l'anno, rispetto ad una media mondiale ferma al 6%. Oggi, il solo Canale di Suez inietta da solo più traffico verso l'Europa che tutto l'Oceano Atlantico. A questi grandi cambiamenti “si aggiunge il crescente dinamismo economico e demografico della sponda sud del Mediterraneo, verso cui l'Italia ha consolidato la posizione di primo partner commerciale europeo e l'Ue ha confermato il ruolo di principale donatore”. E la Conferenza di Trieste si è proposta di “offrire una nuova progettualità italiana all'ambizioso processo dell'Unione per il Mediterraneo”.


Luogo:

Roma

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