Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Iran: Frattini in Senato, in caso di accordo entro febbraio documento su sanzioni

Data:

09/02/2010


Iran: Frattini in Senato, in caso di accordo entro febbraio documento su sanzioni

In caso di “accordo”, entro febbraio, potrebbe già essere pronto “un documento da esaminare” sulle sanzioni contro l'Iran. Lo ha detto il Ministro Franco Frattini, nel corso di un’audizione alle Commissioni Esteri riunite di Camera e Senato, precisando che “aumenta la preoccupazione” e “aumenta l'urgenza di una pressione internazionale con una strategia di sanzioni che il Consiglio di sicurezza dell’ONU mi auguro cominci ad esaminare nel giro di qualche settimana”.

Anche per la Cina, ha precisato Frattini, il “problema del nucleare iraniano, non solo civile, sarà un problema serio e la Cina ne è consapevole”, perché “non può correre il rischio di essere circondata da Nord Corea e Iran": è un Paese "ricco e pragmatico e capirà che prima o poi il nucleare iraniano finirà per costituire un problema anche per i suoi interessi".

In ogni caso, ha spiegato Frattini, “ci auguriamo ancora che la diplomazia possa avere una parola. Ci auguriamo anche che questo tira e molla continuo, un giorno disponibilità, un giorno chiusura, finisca, che l'Iran comprenda che è suo interesse negoziare sulla base dell'offerta che noi abbiamo formulato”. Frattini ha quindi citato il lavoro che sta svolgendo in queste ore la Turchia, con la mediazione del suo omologo turco Davutoglu: “Mi auguro che il collega turco ottenga il via libera dalle autorità per il trasferimento dell'uranio arricchito in territorio turco”. Se questo non accadesse, ha concluso, “non ci sarebbero margini se non per un'azione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU”.

Il Ministro ha poi reso noto che a Teheran un centinaio di basiji iraniani hanno organizzato una manifestazione “ostile” davanti all'Ambasciata italiana, tentando un assalto alla rappresentanza diplomatica. Sono stati urlati slogan contro l’Italia e contro il Presidente del Consiglio Berlusconi. La polizia iraniana, tuttavia, ha “scongiurato l'assalto vero e proprio” e l’ambasciata “resta aperta”. Quindi, ha annunciato che l’undici febbraio prossimo, in occasione della manifestazioni per l'anniversario della rivoluzione islamica, l'Italia non invierà il proprio ambasciatore. E a proposito delle manifestazioni di giovedì prossimo, Frattini ha avvertito che non si potranno “tollerare” scene di violenza contro i civili e ha auspicato una “grande solidarietà da parte della comunità internazionale” per “tutti coloro che intendono manifestare pacificamente contro il regime”.


Luogo:

روما،

10026
 Valuta questo sito