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Governo Italiano

Pena di morte: Congresso mondiale a Ginevra, verso una nuova moratoria

Data:

22/02/2010


Pena di morte: Congresso mondiale a Ginevra, verso una nuova moratoria

Accrescere il fronte del no preparando il terreno per l’adozione di una nuova risoluzione sulla moratoria, che verrà presentata alla prossima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in autunno. E’ uno degli obiettivi del quarto Congresso mondiale contro la pena di morte, in programma a Ginevra dal 24 a 26 febbraio 2010. Per l’Italia, tra i più convinti sostenitori di questa battaglia, partecipa il Sottosegretario Scotti.

Il Congresso di quest’anno intende: sviluppare ulteriormente il movimento abolizionista e le coalizioni nazionali e regionali emerse nei Paesi che ricorrono alla pena di morte; sviluppare le sinergie dell’azione della società civile e delle organizzazioni intergovernative (ONU, UE, Unione Africana, OAS) nella battaglia contro la pena di morte; accrescere la pressione politica sugli Stati mantenitori, incoraggiandoli a ratificare i relativi strumenti internazionali (come il Secondo Protocollo Opzionale al Patto sui Diritti Civili e Politici, relativo all’abolizione della pena di morte).

L’Italia è da tempo convinta che l'abolizione della pena capitale contribuisca al rafforzamento dei diritti umani e che la pena di morte non solo non abbia alcun valore aggiunto in termini di deterrenza, ma che ogni errore giudiziario sia drammaticamente irreversibile quando un individuo viene privato del proprio diritto alla vita. Per questo motivo, insieme ai partner dell’Unione Europea e ad una vasta alleanza trans-regionale, il nostro Paese si è fatto promotore nel 2007 della risoluzione sulla moratoria per la pena di morte, approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 18 dicembre 2007 con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astensioni. E sullo sfondo di questo successo, insieme ad altri 88 co-sponsor provenienti da tutto il mondo, nel 2008 ha promosso una nuova risoluzione sulla moratoria, il cui testo è stato approvato il 18 dicembre 2008 dall’Assemblea Generale con 106 voti a favore, 46 contrari e 34 astenuti.


Luogo:

Roma

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