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Consiglio Affari Esteri: i temi dell’agenda internazionale nelle conclusioni della Ministeriale Ue

Data:

23/02/2010


Consiglio Affari Esteri: i temi dell’agenda internazionale nelle conclusioni della Ministeriale Ue

Il Consiglio europeo dei Ministri degli Esteri, presieduto dall’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Catherine Ashton, ha aperto i lavori svoltisi lunedì 22 febbraio a Bruxelles con un sentimento di cordoglio e di sostegno al popolo e al governo del Portogallo a seguito dell’inondazione e degli smottamenti che hanno colpito Madera, con almeno 40 vittime .

La crisi dei visti con la Libia, gli aiuti ad Haiti, lo stato dei rapporti con l’Iran per quanto concerne la questione del nucleare, la condanna per l’assassinio in un albergo a Dubai, il 20 gennaio scorso, di uno dei fondatori del braccio armato di Hamas, Mahamoud Al-Mabhouh, da parte di un commando che ha usato passaporti e carte di credito di cittadini europei, dopo averli rubati e clonati, la situazione in Ucraina dopo le recenti elezioni, sono stati i temi al centro delle conclusioni dei Ministri degli Esteri.

Sui risultati, seppur non soddisfacenti, raggiunti sul clima a Copenaghen , l’Ue continua ad essere impegnata a proseguire i negoziati per raggiungere un accordo giuridicamente vincolante per il periodo successivo al 2012: le altre tappe sono la conferenza di Bonn dal 31 maggio all’11 giugno e quella a Cancun, in Messico dal 29 novembre al 10 dicembre di quest’anno.

Il Consiglio ha quindi discusso della situazione in Zimbabwe, Moldavia e Niger; riguardo al Niger, il Consiglio ha auspicato che democrazia e ordine costituzionale vengano immediatamente ripristinati dopo il colpo di stato del 19 febbraio scorso

Il Consiglio ha anche approvato il testo di una lettera da inviare al governo degli Stati Uniti con cui si notifica il termine di applicazione provvisoria di un accordo che prevede il trasferimento di informazioni di carattere finanziario dall’UE nell’ambito di un programma di contrasto al finanziamento di attività terroristiche. Cio’ a seguito del rifiuto del Parlamento europeo di approvare l’accordo.

La crisi dei visti con la Libia - Il Consiglio ha valutato gli sforzi diplomatici in corso per risolvere la controversia sui visti tra la Libia e la Svizzera.

Haiti, la proposta di un ‘’piano Marshall’’ - Un piano Marshall per ricostruire Haiti , da presentare alla conferenza di New York dedicata agli aiuti per il Paese distrutto dal terremoto: e’ la proposta dell’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Catherine Ashton che la prossima settimana sara’ in visita ad Haiti. Ashton ha spiegato che l’emergenza non e’ conclusa. Di qui la necessita’ di una ‘’risposta globale’’, come una sorta di ‘’piano Marshall’’ che duri nel tempo. Sinora l’aiuto europeo ad Haiti e’ stato pari a 609 milioni di euro.

Iran: nucleare, attesa per le decisioni Onu – I Ministri degli esteri hanno avviato un confronto sugli ultimi sviluppi relativi all’Iran e al suo nucleare. In linea con la dichiarazione del dicembre scorso del Consiglio europeo, ed in mancanza di una risposta soddisfacente da parte dell’Iran, i Ministri hanno continuato la riflessione sulle misure che potrebbero essere adottate. L’orientamento prevalente e’ di attendere, dunque, le future mosse del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e di non procedere unilateralmente a livello Ue con nuove sanzioni fino ad una nuova risoluzione delle Nazioni Unite.

MO: capo Hamas ucciso, Ue condanna e chiede indagini – I Ministri degli Esteri hanno espresso ‘’inquietudine’’ e ‘’preoccupazione’’ per l’assassinio a Dubai di uno dei fondatori del braccio armato di Hamas, Mahmoud Al-Mablouh da parte di un commando che ha usato passaporti e carte di credito di cittadini europei, dopo averli rubati e clonati. In una dichiarazione si afferma che l’Unione europea ‘’accoglie con favore le indagini delle autorita’ di Dubai e chiede a tutti i Paesi di cooperare con loro. La Ue si preoccupa anche di rassicurare i ‘cittadini europei ed il resto del mondo affinche’ continuino ad avere fiducia nell’integrità’ del sistema di passaporti degli Stati membri. I passaporti Ue – si afferma – sono tra i piu’ sicuri al mondo, rispettano tutti gli standard internazionali e possiedono dei sistemi di sicurezza che ne impediscono la clonazione’’.


Luogo:

Roma

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