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Governo Italiano

Gli iracheni al voto per consolidare la democrazia

Data:

05/03/2010


Gli iracheni al voto per consolidare la democrazia

In un clima di tensione politica e di timori per la sicurezza, circa diciannove milioni di elettori iracheni, domenica 7 marzo, sono chiamati alle urne per eleggere, secondo una legge approvata di recente, 325 seggi del nuovo Parlamento. Un appuntamento al quale l’Italia “guarda con grande attenzione, auspicando che le elezioni siano giuste, libere e trasparenti e che producano un consolidamento della democrazia”. Tra le principali coalizioni che partecipano a questo turno elettorale preceduto dalle elezioni costituenti, dal referendum costituzionale e dalle elezioni parlamentari svoltesi tutte nel corso del 2005, ci sono la lista sciita del Premier Nuri al Maliki, la lista laica dell’ex premier Allawi, la lista dei sunniti e quella dei curdi dell’Alleanza per il Kurdistan e la lista trasversale Unity for Iraq alliance.

L’Unione Europea schiererà 120 osservatori, sotto “cappello” Onu, per monitorare lo svolgimento delle elezioni. Tra questi vi saranno14 italiani, dislocati tra le città di Bagdad, Bassora e nella regione del Kurdistan iracheno.

L’attenzione dell’Italia nei confronti di questa ulteriore tappa sulla strada della democrazia in Iraq che il Ministro Franco Frattini giudica un “fatto irreversibile”, si inserisce nel quadro di rapporti bilaterali che vantano un’antica tradizione e hanno come quadro di riferimento il Trattato di Amicizia, Cooperazione e Partenariato, firmato nel gennaio 2007 ed entrato in vigore il 5 luglio 2009.

L’Italia è tra i maggiori contributori per la ricostruzione dell’Iraq. Dal 2003 ad oggi l’impegno per l’Iraq con attività a dono è stato di circa 290 milioni di euro. Per il 2010 le priorità della Cooperazione italiana verso l’Iraq si sostanzieranno in: 1) interventi a dono nei settori della cultura, dei servizi sociali (sanità ed istruzione), dell’agricoltura (irrigazione e gestione risorse idriche); 2) interventi a credito di aiuto, con sostegno al settore privato e alle piccole e medie imprese, e sostegno al bilancio, con particolare attenzione alle aree in cui sono previsti anche interventi bilaterali a dono.

L’Italia crede molto nel ritrovato ruolo dell’Iraq nel contesto regionale come ha sottolineato il Ministro Frattini in occasione dell’incontro con il Ministro degli Esteri iracheno, Hoshynar Zebari, avvenuto nel dicembre scorso alla Farnesina, nell’ambito della commissione mista Italia-Iraq. I lavori di tale organismo hanno contribuito a rafforzare i rapporti bilaterali attraverso il dialogo politico ed economico, con l’obiettivo di sostenere l’Iraq, anche con azioni di capacity building a favore delle sue istituzioni, a raggiungere “prima possibile lo status di attore autonomo e costruttivo nella regione” e a sviluppare “in chiave strutturale” la partecipazione italiana alla ricostruzione economica ed istituzionale del Paese.


Luogo:

Roma

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