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Governo Italiano

UE: Mantica, l’Italia punta a macro-regione Adriatico-Ionico

Data:

13/04/2010


UE: Mantica, l’Italia punta a macro-regione Adriatico-Ionico

Le macro-regioni sono “nuove forme rafforzate” di governo dell’Unione Europea, “perché facilitano il consenso su temi di interesse comune, tra realtà territoriali di Stati membri appartenenti ad una stessa area” e “promuovono sinergie piuttosto che discriminazioni e sovrapposizioni”. Lo ha detto il Sottosegretario Mantica intervenendo al forum “Macro-regioni europee: l’integrazione attraverso la cooperazione”, il 13 aprile a Bruxelles, organizzato dal Comitato delle Regioni.

Tra gli argomenti al centro del confronto, le dinamiche dello sviluppo territoriale all’interno dell’Unione; il ruolo delle macro-regioni come nuovo strumento di cooperazione transazionale; l’analisi delle ‘strategie macro-regionali’ e il ruolo delle autorità locali nel loro sviluppo; il contributo delle macro-regioni in termini economici e ambientali.

In Europa la Regione del Mar Baltico è già una realtà, mentre si attende la nascita della Regione del Danubio. E l’Italia, a nome anche di Grecia e Slovenia, è “profondamente convinta – ha spiegato Mantica - che nel contesto attuale non possa mancare un’iniziativa che si sviluppi attorno ad una macro-regione del fianco sud dell’Europa”.

Il bacino adriatico-ionico “rappresenta quasi un “mare chiuso” ed in prospettiva sempre più un “mare interno” all’UE. Costituisce inoltre un sistema caratterizzato da forti tratti comuni - storici, economici, culturali - e da rilevanti esperienze di integrazione”. L’Adriatico-Ionio ha, in definitiva, “tutti i requisiti per configurarsi come macro-regione omogenea per la quale sviluppare un approccio strategico fondato sulla similarità e sulla comunanza di problemi, opportunità e prospettive. Una macro-regione in grado di interagire senza sovrapposizioni e di creare sinergie con altre macro-regioni europee”.

La Strategia della nuova macro-regione avrà come settori operativi “la preservazione dell’ambiente, lo sviluppo dei territori, il miglioramento dell’accessibilità e delle comunicazioni” e “potrebbero inoltre essere presi in considerazione temi quali la pesca, le autostrade del mare, la sicurezza della navigazione e dei porti, la collaborazione tra le protezioni civili”. Tale strategia sarà definita con i partner “anche sulla base della nostra consolidata esperienza nell’ambito dell’Iniziativa Adriatico-Ionica”, nata nel 2000 ed a cui partecipano Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia, Serbia e Montenegro, e di cui l’Italia detiene la presidenza fino al 5 maggio 2010.

Luogo:

Sarajevo

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