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Governo Italiano

Mediterraneo: Frattini a Tunisi, creare partnership pubblico-privato

Data:

16/04/2010


Mediterraneo: Frattini a Tunisi, creare partnership pubblico-privato

Rafforzamento del Dialogo 5+5, "nucleo duro della cooperazione euro-mediterranea", anche attraverso un vertice dei Capi di Stato e di governo; disponibilità ad assumere la copresidenza del Forum per la sponda Nord; attenzione alle politiche migratorie e al coinvolgimento del capitale privato nello sviluppo economico dell'area mediterranea. E' questo il messaggio che il Ministro Franco Frattini ha portato all'ottava conferenza dei Ministri degli Esteri di Algeria, Francia, Libia, Malta, Marocco, Mauritania, Portogallo, Spagna e Tunisia, in corso a Tunisi.

Per potenziare il ruolo del Forum 5+5, Frattini ha espresso il favore per l'istituzione di una copresidenza annuale, ruolo per il quale l’Italia è disponibile. Inoltre, insieme con il Ministro spagnolo Moratinos, ha proposto di organizzare al più presto un vertice dei capi di Stato e di governo che non si tiene da sette anni: l'ultimo si è svolto proprio a Tunisi nel 2003.

Oltre a temi strategici come il processo di pace in Medio Oriente, la situazione in Iraq e l'ultimo vertice della Lega Araba a cui ha partecipato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Frattini ha centrato il suo intervento su due temi: politiche migratorie e iniziative a favore delle pmi nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo.

Sulla prima questione Frattini ha ribadito che le priorità dell'Italia sono il contrasto all'immigrazione irregolare e l'integrazione di quella regolare. Quanto allo sviluppo delle imprese nell'area mediterranea, anche in previsione del vertice dell'Unione per il Mediterraneo di Barcellona (7 giugno), il Ministro ha espresso l'interesse dell'Italia per iniziative a favore delle pmi nelle quali esercitare una leadership condivisa. In questo quadro, è stato ricordato che la visione italiana si fonda sulla necessità di un ruolo sempre maggiore del capitale privato.

"Per prendere parte al processo di globalizzazione - ha detto Frattini - i Paesi mediterranei sono chiamati a creare dei partenariati tra settore pubblico e settore privato. E' necessario inoltre che i Paesi della regione attuino delle strategie per correggere le defaillance del mercato e le carenze di politiche che frenano il flusso di capitali dall'Europa".

Tra le iniziative che l'Italia ha preso per promuovere una maggiore partecipazione del capitale privato nelle pmi mediterranee, Frattini ha ricordato la seconda edizione del Forum economico e finanziario per il Mediterraneo, in programma a Milano i prossimi 12 e 13 luglio.


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