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Governo Italiano

La NATO e le sfide del XXI Secolo: Riunione dei Ministri degli Esteri a Tallin

Data:

19/04/2010


La NATO e le sfide del XXI Secolo: Riunione dei Ministri degli Esteri a Tallin

Il nuovo ruolo della NATO per affrontare le sfide del XXI secolo. Sarà questo l’argomento al centro della Riunione dei Ministri degli Esteri dell’Alleanza in programma a Tallin (Estonia) il 22 e 23 aprile prossimi.

Già al Summit NATO del 2002 a Praga gli alleati hanno avviato un processo di modernizzazione per garantire che il trattato risponda con efficacia alle minacce del nuovo secolo. Processo ulteriormente rafforzatosi nel Vertice di Istanbul del 2004. Ci si è concentrati su nuovi scenari come l’Afghanistan, l’Iraq, il terrorismo nel Mediterraneo e l’aiuto all’Unione Africana per la pace nella regione sudanese del Darfur.

Oggi l’organizzazione sta ri-orientando le sue capacità di difesa nei confronti delle minacce attuali e sta adattando le sue forze e lo sviluppo di nuovi approcci multinazionali per affrontare il terrorismo e altre minacce alla sicurezza come le armi di distruzione di massa. Inoltre, sta approfondendo e ampliando la sua cooperazione con i 23 Paesi partner, nonché con la Russia, l’Ucraina e i partner mediterranei, con la regione del Medio Oriente allargato e con altre organizzazioni internazionali.

L’Italia è parte attiva di questo processo di modernizzazione: l’Ambasciatore Giancarlo Aragona fa parte del Gruppo di Esperti incaricato di formulare le proposte per il Nuovo Concetto Strategico dell'Alleanza che dovrà essere adottato alla fine del 2010 (quello esistente fu adottato nel 1999, quando la NATO era costituita da 19 membri rispetto ai 28 di oggi). Il Gruppo, composto da dodici membri, tutti nominati dal nuovo Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, è presieduto dall'ex Segretario di Stato USA, Madeleine Albright.

L’obiettivo del rapporto, ha spiegato Aragona, è di “conciliare la salvaguardia dei valori alla base della NATO (difesa e sicurezza dei partner) con una realtà strategica mondiale profondamente cambiata” dai tempi della fondazione dell’organismo, all’indomani della seconda guerra mondiale: in particolare oggi bisogna fronteggiare “rischi informatici, la sicurezza lungo le linee di navigazione, il terrorismo, la proliferazione nucleare”. Sul piano politico, ha aggiunto, “ci sarà una riflessione per adottare un approccio globale alla soluzione delle crisi, attraverso lo sviluppo dei partenariati come quello con la Russia e il rafforzamento dei rapporti con l’UE e l’ONU”. Per la NATO del futuro, inoltre, servirà un “adeguamento delle risorse e degli assetti militari per proiettarsi al meglio in teatri lontani come l’Afghanistan”.

L’Italia, ha puntualizzato l’Ambasciatore, “storicamente ha contribuito tanto alla NATO”, con “un tasso di dispiegabilità molto alto delle proprie forze” e con la partecipazione “alle più importanti missioni internazionali”. Inoltre ha promosso l’avvicinamento dell’Alleanza alla Russia, culminato con la costituzione del Consiglio NATO-Russia al Vertice di Pratica di Mare del 2002.


Luogo:

Roma

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