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Governo Italiano

G8: Ministeriale Sviluppo (Canada 26-28 aprile)

Data:

26/04/2010


G8: Ministeriale Sviluppo (Canada 26-28 aprile)

Gli Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDGs) saranno al centro del Ministeriale sviluppo del G8 in programma ad Halifax, in Canada, dal 26 al 28 aprile. Sarà presente il Sottosegretario Vincenzo Scotti.

Il 2010 è un anno fondamentale per fare il punto sullo stato di avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: a settembre New York ospiterà un apposito Vertice, chiamando la comunità internazionale ad un rinnovato sforzo con un’accresciuta mobilitazione di risorse. L’obiettivo del Vertice, secondo le aspettative del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon, sarà quello di rilanciare la corsa verso il raggiungimento degli MDGs entro il 2015, dopo una fase di stallo dovuta alla crisi finanziaria internazionale degli ultimi mesi.

Tra le principali tappe in vista del Vertice sugli MDGs di settembre, in occasione delle quali anche all’Italia sarà chiesto un contributo, in termini di idee e di risorse, sul piano nazionale e su quello della definizione della posizione europea, vi è il Vertice G8/G20 che si terrà a Muskoka a giugno prossimo. L’Italia ritiene che il ruolo dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) nel conseguimento degli Obiettivi vada collocato nel più ampio contesto del finanziamento dello sviluppo, quindi anche in termini di risorse interne e domestiche dei PVS, di fonti innovative e di beni pubblici globali.

La Presidenza italiana del G8 ha contribuito a rafforzare la visione “olistica” dello sviluppo (“whole of country”). Alla base di tale approccio vi è la convinzione che, per promuovere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, sia determinante assicurare la coerenza di tutte le politiche e di tutti i flussi finanziari (commercio, cancellazione del debito, pace e sicurezza, rule of law, risorse del settore privato, fonti innovative, ecc.) e la connessa mobilizzazione di tutti gli attori (non solo governi ma anche amministrazioni locali, imprese, società civile) e risorse finanziarie (tassazione e risorse domestiche, investimenti, rimesse, filantropia, fondazioni, ecc) in grado di contribuire alla lotta alla povertà.

Inoltre, secondo l’Italia occorre promuovere un graduale spostamento dell’attenzione dall’aid effectiveness alla development effectiveness, ovvero dare maggiore importanza all’impatto effettivo nei PVS delle politiche di sviluppo e dei flussi finanziari oltre che dell’APS, piuttosto che limitarsi ad una mera analisi quantitativa degli aiuti ed alla semplice valutazione da parte dei donatori del rispetto di indicatori numerici incentrati sui principi di efficacia.


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